Decisione regionale e reazioni sul territorio
La giunta regionale ha espresso parere favorevole alla valutazione di impatto ambientale per il progetto denominato Pian del Melo, un ampliamento del già esistente parco «Surite del Cuculo». L'intervento, che riguarda il territorio di Altare al confine con Pontinvrea e Cairo, prevede l'installazione di due nuove torri eoliche con pale che raggiungono un'altezza di quasi 200 metri, in prossimità del parco naturale dell'Adelasia.
La notizia, divulgata nei giorni di Ferragosto, ha suscitato reazioni immediate: residenti e associazioni ambientaliste denunciano un possibile «effetto barriera» lungo i crinali della provincia, con ricadute sul paesaggio, sul turismo escursionistico e sulla fruizione degli spazi verdi protetti.
Criticità segnalate: sicurezza e prossimità alla strada
Tra le obiezioni sollevate figura anche un esposto del Wwf relativo al parco «Surite del Cuculo», che avrebbe evidenziato come le pale e i fusti delle torri risultino a meno di 150 metri dalla strada provinciale 12. Quella via è molto utilizzata dagli escursionisti diretti al parco dell'Adelasia e da automobilisti locali, pertanto i rilievi riguardano sia la percezione di rischio sia il disagio per la frequentazione della zona.
«invasione incontrollata»
Una preoccupazione crescente tra i residenti è la sommatoria degli impianti: secondo i cittadini, nella provincia esisterebbero già 46 torri in esercizio e altre 114 in attesa di autorizzazione, per un totale indicativo di 160 pale. Questa concentrazione è descritta come un fenomeno che potrebbe alterare in modo significativo il profilo dei crinali e la continuità degli habitat.
Impatto locale e punti aperti
Il via libera alla V.I.A. non conclude il percorso autorizzativo: restano fasi successive come le autorizzazioni ambientali definitive e i pareri tecnici che possono comunque introdurre prescrizioni o condizioni operative. Per gli abitanti della zona le questioni pratiche restano:
- gli effetti paesaggistici e la possibile percezione di una barriera lungo i crinali;
- la sicurezza per chi usa la strada provinciale 12 e i sentieri attigui;
- l'incidenza su un'area vicina al parco naturale dell'Adelasia, luogo di attrazione per escursionismo e turismo locale.
Le prossime mosse e alcune implicazioni pratiche
Le associazioni locali e i comitati di cittadini hanno già annunciato iniziative di protesta e la volontà di seguire le fasi successive del procedimento autorizzativo. Sul piano amministrativo, le istanze di revisione dei progetti o i ricorsi possono essere promossi nei tempi e nelle forme previsti dalla normativa ambientale e paesaggistica.
Per i residenti della zona e i fruitori dei sentieri, diventerà importante monitorare l'evoluzione delle prescrizioni che la Regione o gli enti competenti potranno imporre, in particolare riguardo a distanze minime dalle strade, alle misure di mitigazione acustica e visiva e ai vincoli per la tutela del parco dell'Adelasia.
Il contesto provinciale
La vicenda si inserisce in un clima di crescente attenzione verso l'energia eolica in provincia di Savona. Se da un lato la transizione energetica resta un obiettivo condiviso, dall'altro cresce la tensione su localizzazioni, densità di impianti e modalità di integrazione nel territorio. Le valutazioni tecniche e le decisioni politiche dei prossimi mesi saranno decisive per definire un equilibrio tra obiettivi ambientali e tutela del paesaggio e della fruizione pubblica dei luoghi naturali.
Resta da vedere se il dibattito sfocerà in accordi sulle compensazioni ambientali, in modifiche progettuali sostanziali o in ulteriori ricorsi amministrativi. Nel frattempo, la comunità savonese mantiene alta l'attenzione sul tema, chiedendo trasparenza e tutele per le aree naturali e le vie di collegamento più frequentate.