Pavia, una regia unica per far crescere il turismo
Una strategia coordinata, capace di valorizzare l’identità dei territori e di trasformare risorse diffuse in un’offerta riconoscibile. È la rotta indicata dall’assessora regionale al Turismo Debora Massari, in visita a Pavia per un confronto con amministratori e operatori della filiera, alla presenza del consigliere regionale Claudio Mangiarotti. L’obiettivo, ribadito nella tappa pavese, è superare la frammentazione e costruire una regia unica che metta a sistema patrimonio culturale, natura ed eccellenze enogastronomiche della provincia.
«Da ora puntiamo a fare rete»
Il messaggio è chiaro: non servono infrastrutture aggiuntive, ma un coordinamento stabile tra istituzioni, consorzi, associazioni di categoria e operatori privati, per presentarsi ai mercati con un profilo più forte e coerente. La proposta guarda a un marketing territoriale che intrecci i diversi comprensori — Pavese, Oltrepò e Lomellina — partendo da ciò che già esiste e funziona, riducendo sovrapposizioni e dispersioni di risorse.
Dati in ripresa: arrivi e presenze crescono nel 2025
I numeri 2025 fotografano un trend positivo: gli arrivi raggiungono quota 298.396 (con un incremento di 19.715 rispetto all’anno precedente), mentre le presenze toccano 646.788 (+56.921). Resta però ampia la possibilità di crescita: i visitatori internazionali si fermano a circa il 33%, segnale di un potenziale ancora inespresso sui mercati esteri. Le preferenze di soggiorno premiano le strutture extralberghiere, scelte dal 56% dei turisti. L’analisi di 106mila tracce digitali indica un gradimento dell’esperienza elevato (86,4%), ma non ancora sufficiente a colmare il divario con altri poli lombardi.
| Indicatore 2025 | Valore |
|---|---|
| Arrivi | 298.396 (+19.715) |
| Presenze | 646.788 (+56.921) |
| Quota stranieri | ~33% |
| Scelta extralberghiero | 56% |
| Gradimento online | 86,4% |
Questi indicatori confermano un interesse crescente, soprattutto per forme di viaggio flessibili e diffuse sul territorio, e suggeriscono dove intervenire: promozione mirata, qualità dell’accoglienza e connessioni più efficaci tra punti di attrazione.
Le mosse annunciate: marketing, turismo lento e spirituale
La Regione intende rafforzare il marketing territoriale e investire su segmenti coerenti con il profilo della provincia: turismo lento e sostenibile, esperienze spirituali legate a luoghi di culto e percorsi storici, e le vie dei sapori che uniscono cantine, risaie e prodotti tipici. Una direzione che intercetta la domanda di esperienze autentiche, concentrate su natura, cultura materiale e benessere all’aria aperta.
- Azioni coordinate tra Comuni, operatori e associazioni per una promozione unitaria.
- Potenziamento dei percorsi di turismo lento e sostenibile lungo colli, risaie e fiumi.
- Pacchetti legati a spiritualità, storia e enogastronomia locale.
Il nodo cruciale è la credibilità dell’offerta: chi arriva deve trovare coerenza tra promesse e servizi, informazioni aggiornate e collegamenti funzionali. Su questi aspetti si giocherà la capacità di far tornare i visitatori e aumentare la permanenza media.
Pavia laboratorio: patrimonio storico e nuovi spazi verdi
Nella tappa cittadina, l’assessora — accompagnata dal rettore Alberto Lolli — ha visitato il Collegio Borromeo e Horti, il parco aperto al pubblico che combina habitat naturali e arte contemporanea. Due luoghi simbolo di una città capace di proporre itinerari che uniscono storia universitaria, architetture e ambienti verdi nel raggio di pochi chilometri. L’esempio va nella direzione auspicata: integrare i poli di pregio con una narrazione unitaria che invogli il turista a restare e a spostarsi anche verso Oltrepò e Lomellina.
Impatto locale: opportunità per imprese e territori
Per il tessuto economico pavese, l’esito del nuovo corso si misurerà su alcuni fronti concreti: maggiore visibilità regionale e nazionale; crescita della spesa turistica distribuita in tutto l’anno; sostegno all’ospitalità diffusa e alla filiera agroalimentare; progetti di mobilità dolce tra borghi, risaie e colline. I dati sul peso dell’extralberghiero spingono a qualificare ulteriormente accoglienza, servizi digitali e informazione multilingue, elementi chiave per intercettare il pubblico straniero oggi minoritario.
La sfida riguarda anche il coordinamento: mettere “a sistema” eventi, percorsi e calendari, evitando la competizione tra località vicine e puntando su prodotti integrati. In questo quadro, il ruolo delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria sarà decisivo per tenere insieme promozione, manutenzione dei percorsi e standard di qualità.
Prospettive: far crescere i flussi senza snaturare i luoghi
La provincia parte da una identità forte, ancora poco valorizzata in passato. Oggi i segnali di ripresa sono tangibili, ma i flussi restano bassi rispetto al potenziale. Il rilancio passa dalla capacità di raccontarsi in modo unitario, mantenendo l’attenzione alla sostenibilità e alla misura. Se l’alleanza tra istituzioni e operatori reggerà, Pavia potrà consolidare l’interesse che i numeri 2025 stanno già registrando e trasformarlo in benefici stabili per comunità e imprese.