Primi casi umani nel Pavese, attivato il protocollo di sorveglianza
Tre pazienti sono attualmente ricoverati nel reparto di Malattie infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, istituto che insieme all'Ospedale Sacco di Milano è punto di riferimento regionale per le infezioni trasmesse da vettori. Si tratta dei primi casi umani registrati in provincia quest'anno di West Nile Virus (WNV), patologia trasmessa principalmente dalle zanzare.
I ricoverati sono persone anziane con condizioni di salute preesistenti, categorie nelle quali l'infezione può degenerare in forme neurologiche più gravi. Nella maggioranza dei casi, però, il virus determina disturbi lievi o può rimanere asintomatico.
«Le donazioni restano sicure e fondamentali – spiegano dall’Avis provinciale di Pavia guidata da Roberto Bonacina –. È importante continuare a donare anche durante l’estate, quando il bisogno di sangue rimane elevato».
Rilevamenti entomologici e misure sui donatori
Il sistema regionale di sorveglianza ha individuato i primi esemplari di zanzare positive al virus nel territorio di Velezzo Lomellina. In risposta, sono state attivate le misure previste dai protocolli sanitari per limitare potenziali trasmissioni e tutelare la raccolta di emocomponenti.
- Numero di ricoverati nel Pavese: 3
- Numero di contagi segnalati in Italia, secondo la fonte: 46
- Specie vettore principale: Culex pipiens (zanzara comune)
Il Centro Nazionale Sangue ha disposto controlli più stringenti: chi ha soggiornato anche per una sola notte in provincia di Pavia o in altre aree del Nord e del Centro Italia dovrà sottoporsi a un test prima di donare o osservare un periodo di sospensione di almeno 28 giorni.
Fattori che favoriscono la circolazione virale
Secondo la ricostruzione delle autorità sanitarie, l'incremento dei casi in Europa è favorito dalle temperature elevate, condizioni che aumentano la presenza e l'attività delle zanzare. Il ciclo naturale coinvolge in particolare gli uccelli, che fungono da serbatoio: le zanzare si infettano pungendo gli animali e poi possono trasmettere il virus agli esseri umani.
Va ricordato che la trasmissione da persona a persona è rara e avviene in pratica solo tramite trasfusioni di sangue o trapianti, motivo per cui le misure sui donatori sono state rese più rigorose.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Struttura coinvolta | Policlinico San Matteo di Pavia (Malattie infettive) |
| Numero ricoverati | 3 (pazienti anziani, condizioni preesistenti) |
| Località zanzare positive | Velezzo Lomellina |
| Precauzione donatori | Test obbligatorio o sospensione 28 giorni per chi ha soggiornato in aree a rischio |
Cosa significa per i cittadini della provincia
Per gli abitanti della provincia è importante mantenere comportamenti di cautela: ridurre le punture di zanzara con misure di protezione individuale, limitare l'accumulo di acqua stagnante attorno alle abitazioni e seguire le indicazioni delle autorità sanitarie locali. Chi programma donazioni di sangue nelle prossime settimane dovrebbe informarsi preventivamente sui requisiti e le eventuali necessarie determinazioni diagnostiche.
Le autorità ricordano che, nonostante la presenza del virus negli insetti, la donazione rimane un atto essenziale e sicuro se effettuata secondo le nuove modalità di controllo previste.
La situazione verrà monitorata dalle strutture sanitarie e dal sistema di sorveglianza regionale; aggiornamenti ufficiali saranno comunicati dalle autorità competenti in caso di variazioni.