Partono i cantieri per la rete idrica: il piano da 40 milioni
È stato illustrato a Mazara del Vallo il piano di interventi per la rete irrigua della provincia di Trapani finanziato dall'assessorato regionale all’Agricoltura e attuato tramite il Consorzio di bonifica Trapani 1. L’investimento complessivo ammonta a 40 milioni di euro e comprende la sostituzione di tubazioni, il rifacimento di vasche e l’ammodernamento degli impianti di controllo e automazione.
I lavori sono stati appaltati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 e vedono coinvolte cinque imprese. La cerimonia di avvio si è svolta in contrada Roccolino Soprano alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura e dell’autorità del Consorzio di bonifica.
Interventi previsti e aree interessate
- Sostituzione di 20 chilometri di condutture con tubi in PVC;
- realizzazione di nuove camere di controllo e aggiornamento dei sistemi di telecomando, telecontrollo e automazione;
- ristrutturazione della vasca d’accumulo a 100 metri sulla diga Delia e della vasca di sollevamento, che sarà dotata di due turbine per la produzione di energia elettrica.
I cantieri si concentreranno in particolare nella zona della diga Delia e nella piana dell’omonimo fiume, che sfocia a Mazara del Vallo; interventi sono previsti anche nell’area della diga Rubi.
«Avviamo i cantieri – su un percorso che prevederà, in 18 mesi, la realizzazione di una nuova rete che aiuterà a migliorare l’agricoltura. Un lavoro che lancia però anche un messaggio chiaro: si torna a investire nelle infrastrutture».
La dichiarazione, resa dall’assessore regionale, delinea l’obiettivo politico del progetto: modernizzare le infrastrutture irrigue dopo decenni di manutenzioni insufficienti e garantire maggiore efficienza nella distribuzione idrica per l’agricoltura locale.
Perché è importante per il territorio di Trapani
Secondo il commissario straordinario del Consorzio, gli interventi sono «strutturali» su una rete che per oltre 70 anni non aveva ricevuto un intervento così massiccio. A livello pratico, la sostituzione delle condutture e l’automazione dei sistemi possono ridurre le perdite, migliorare la gestione delle portate e fornire un’irrigazione più costante alle aziende agricole della piana del fiume Delia e delle aree servite dalle dighe interessate.
La previsione di dotare la vasca di sollevamento di turbine indica inoltre una componente di produzione energetica che potrà contribuire all’autosufficienza degli impianti di sollevamento, con possibili benefici sui costi operativi.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Importo | 40 milioni di euro |
| Condutture | 20 km in PVC |
| Tempistica | 18 mesi previsti per la realizzazione |
| Impianti energetici | Vasca di sollevamento con 2 turbine |
Impatto e prossimi passi
I cantieri appena avviati implicheranno attività sul territorio con ricadute su occupazione locale, viabilità di cantiere e gestione delle risorse idriche. Le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria erano presenti alla partenza dei lavori, segno della rilevanza dell’intervento per il sistema agricolo provinciale.
Il commissario del Consorzio ha inoltre ricordato che il governo regionale ha destinato complessivamente 250 milioni di euro ai Consorzi siciliani per le reti irrigue, inserendo il progetto trapanese in un più ampio programma di investimento regionale.
Per i cittadini e gli operatori agricoli di Trapani le fasi successive da monitorare saranno i dettagli esecutivi delle singole gare, il cronoprogramma dei cantieri nelle varie contrade e gli eventuali piani di mitigazione delle interferenze con le attività agricole e stradali locali.