Risultati complessivi e posizione nella classifica
La provincia di Trapani ottiene un posizionamento positivo nella graduatoria Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente: il capoluogo si colloca al 67° posto su 106 capoluoghi italiani, con un punteggio complessivo del 50,88%. Nel contesto regionale Trapani risulta la terza provincia migliore in Sicilia, dietro a Ragusa (58ª) ed Enna (63ª).
Il quadro emerso dalla rilevazione non è omogeneo: la città registra indicatori molto positivi in alcuni ambiti, soprattutto per la qualità dell'aria, mentre mostra ritardi su aspetti legati all'ambiente urbano, alla mobilità e all'uso dell'acqua.
Punti di forza: qualità dell'aria
Tra i punti di forza che emergono dalla rilevazione figurano le concentrazioni di inquinanti atmosferici, dove Trapani ottiene risultati significativi:
- NO2: 7° posto con una media annua di 8,5 µg/m³;
- PM2,5: 2° posto con una media annua di 7,0 µg/m³;
- O3: 12° posto con una media di 1 giorno di superamento della media mobile sulle otto ore (120 µg/m³).
Questi valori collocano Trapani tra le città italiane con una qualità dell'aria relativamente buona, un elemento che influisce direttamente sulla salute pubblica e sulla vivibilità urbana.
Criticità: acqua, rifiuti e mobilità
Non mancano però criticità che richiedono attenzione amministrativa e investimenti mirati:
- Consumi idrici: il consumo giornaliero pro capite d'acqua potabile per uso domestico è pari a 199,1 litri, valore che colloca Trapani al 95° posto nella graduatoria nazionale;
- Dispersione idrica: la perdita di rete è del 27,3%, che vale al capoluogo la posizione 37ª — un dato migliore rispetto ai consumi pro capite ma comunque significativo;
- Rifiuti: produzione annua pro capite di rifiuti urbani pari a 505,1 kg, con una raccolta differenziata attestata al 66,5%, che pone Trapani al 51° posto per produzione pro capite.
La classifica segnala inoltre difficoltà legate alla mobilità e all'ambiente urbano: questi aspetti pesano sul punteggio complessivo e sulla percezione della qualità di vita in città.
Implicazioni per la provincia
I dati offrono punti di riferimento utili per amministratori locali, pianificatori e cittadini. Il buon livello della qualità dell'aria è un elemento da valorizzare, anche promuovendo politiche che mantengano o migliorino questi risultati. Al contempo, i numeri su consumi idrici e produzione di rifiuti indicano ambiti su cui concentrare interventi di riduzione dei consumi, manutenzione delle reti e campagne di sensibilizzazione.
In termini pratici, le priorità immediate possono includere:
- misure per ridurre la dispersione idrica e interventi sulla rete di distribuzione;
- incentivi per il risparmio idrico nelle utenze domestiche;
- piani per migliorare la mobilità urbana e ridurre traffico e congestione;
- azioni per ridurre la produzione pro capite di rifiuti e incrementare ulteriormente la raccolta differenziata.
Conclusioni
La collocazione al 67° posto e il terzo posto regionale segnano un risultato incoraggiante per Trapani, ma la classifica di Legambiente mette in evidenza sia i successi sia i punti deboli che richiedono politiche mirate. La sfida per il territorio sarà trasformare i dati positivi in vantaggi duraturi per la salute e il benessere dei cittadini, mentre si interviene con decisione sui fronti che ancora mostrano criticità.