Presidio di polizia riattivato per rafforzare soccorso e vigilanza
La Questura di Sondrio ha deciso di prorogare il Servizio di Sicurezza e Soccorso in Montagna attivo al Passo dello Stelvio, riconfermando così la presenza della Polizia di Stato in uno dei valichi alpini più frequentati d'Europa. Il presidio, ripristinato dopo 23 anni di inattività, opera oggi oltre i 3.000 metri di quota e fornisce attività quotidiana di vigilanza, prevenzione e soccorso.
Il Passo dello Stelvio, posto a 2.758 metri di altitudine e collegamento strategico tra Lombardia e Alto Adige, è meta ogni anno di migliaia di sciatori, escursionisti, ciclisti e motociclisti. In questo contesto, caratterizzato da grande afflusso turistico e da condizioni montane spesso imprevedibili, la presenza di personale specializzato della Polizia di Stato mira a incrementare la sicurezza pubblica e il supporto operativo alle altre forze impegnate nella gestione delle emergenze.
Formazione e collaborazione operativa
Il servizio è svolto da operatori formati presso il Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena, che contribuisce anche con personale operativo sul territorio. Il presidio lavora in raccordo con gli addetti degli impianti, il soccorso sanitario e gli altri enti competenti per coordinare interventi e garantire il rispetto della normativa vigente a tutela degli utenti della montagna.
- Ripristino del presidio dopo 23 anni di inattività
- Operatività oltre i 3.000 metri di quota
- Attività di vigilanza, prevenzione e soccorso in collaborazione con altri enti
Sin dai primi giorni di riattivazione il presidio ha dimostrato utilità operativa: gli operatori sono infatti intervenuti in pochi minuti per soccorrere un turista giapponese colto da un grave malore nel parcheggio vicino agli impianti del Passo dello Stelvio. L'intervento evidenzia l'importanza della disponibilità di personale specializzato capace di ridurre i tempi di risposta in un'area particolarmente impervia.
Impatto per la provincia e prospettive
Per la provincia di Sondrio la conferma della proroga rappresenta un rafforzamento del sistema di sicurezza turistico e montano: oltre al beneficio diretto per i visitatori, la presenza della Polizia di Stato può agevolare il lavoro degli operatori locali e delle strutture di soccorso, contribuendo a una gestione più efficace delle emergenze stagionali. Rimane essenziale la cooperazione tra i diversi enti coinvolti per garantire continuità operativa durante tutta la stagione di maggiore affluenza.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Altitudine del Passo | 2.758 m |
| Inattività del presidio prima del ripristino | 23 anni |
| Quota operativa del nuovo presidio | oltre 3.000 m |
La proroga del servizio arriva in un periodo in cui la frequentazione del comprensorio resta elevata, con flussi internazionali che richiedono risposte rapide e coordinate. La prosecuzione dell'attività della Polizia di Stato al Passo dello Stelvio è dunque un elemento di rilievo per la sicurezza pubblica della provincia di Sondrio.