Provvedimento cautelare dopo un episodio durante "Sondrio è Estate"
La Questura della provincia di Sondrio ha adottato un provvedimento di Divieto di Accesso a Locali Pubblici (D.A.C.Ur.), noto come Daspo Willy, nei confronti di una donna italiana di 50 anni. La misura, della durata di un anno, vieta all'interessata l'ingresso nei locali e negli esercizi pubblici del centro cittadino.
L'adozione del provvedimento segue l'attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio, con il coinvolgimento della Squadra Volanti e del personale impegnato nei servizi di ordine pubblico, compresa la Guardia di Finanza. La finalità indicata è preventiva: evitare il ripetersi di comportamenti che possano mettere a rischio l'ordine e la sicurezza pubblica.
Il fatto che ha determinato la misura
L'episodio che ha portato al Daspo risale alla serata del 2 luglio, durante la manifestazione estiva "Sondrio è Estate", che aveva richiamato numerosi residenti e visitatori nel centro. Secondo la ricostruzione degli operatori, la donna si trovava in evidente stato di ubriachezza e avrebbe creato disturbo agli avventori e ai cittadini presenti, camminando con andatura barcollante e manifestando un comportamento molesto.
- Ripetuti inviti degli agenti a calmarsi non avrebbero sortito effetto;
- la donna sarebbe poi entrata in contatto con un bicchiere prelevato da un tavolo esterno, lanciandolo contro un appartenente della Polizia di Stato;
- la vicenda si inserisce in una serie di precedenti amministrativi per manifesta ubriachezza a carico della stessa persona.
| Data | Evento | Misura |
|---|---|---|
| 2 luglio | Comportamento molesto durante "Sondrio è Estate"; lancio di un bicchiere contro un agente | Istruttoria della Divisione Anticrimine |
| 8 luglio (provvedimento) | Emissione del Daspo Willy | Divieto di accesso ai locali del centro per 1 anno |
Contesto e conseguenze sul territorio
Il provvedimento si colloca nel quadro delle attività di contrasto alla cosiddetta «malamovida» condotte dalla Polizia di Stato a Sondrio. Per esercenti e frequentatori del centro storico la misura rappresenta un elemento concreto di tutela della sicurezza e della fruizione degli spazi pubblici durante eventi e serate estive.
Allo stesso tempo, l'adozione del Daspo sottolinea l'approccio preventivo delle forze dell'ordine: intervenire per tempo con misure amministrative quando si registrano condotte ripetute che turbano l'ordine pubblico, specie se legate all'abuso di alcol. Per i cittadini vuole dire una maggiore attenzione alle dinamiche della movida e l'aspettativa di interventi rapidi in caso di disturbo o pericolo.
La vicenda mette anche in evidenza la necessità, nelle situazioni correlate a fenomeni di ubriachezza pubblica, di un coordinamento tra forze dell'ordine e operatori sociali per gestire profili di marginalità che possono ripercuotersi sulla sicurezza collettiva.
La Questura non ha reso note ulteriori informazioni personali né dettagli aggiuntivi sulla vicenda oltre a quanto previsto dagli atti amministrativi; resta quindi valido l'intento dichiarato di prevenire il ripetersi di episodi analoghi nella zona centrale di Sondrio.