Contestazione pubblica alla strategia di scelta del candidato
Il dibattito politico nella provincia di Enna si è riacceso dopo le dichiarazioni rese da Mirello Crisafulli alla conclusione della Festa dell'Unità provinciale del Partito Democratico a Villarosa. Le parole dell'ex senatore e oggi sindaco hanno suscitato la presa di posizione di Aldo G. La Ganga, esponente di Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra – Enna, che ha sollevato interrogativi sul metodo con cui si individuano e si promuovono candidature per la presidenza della Regione Siciliana.
Secondo La Ganga, la proposta avanzata da Crisafulli — ossia valutare la candidatura di Cateno De Luca per attrarre consensi esterni al tradizionale elettorato del centrosinistra — pone al centro non solo la figura indicata ma soprattutto le modalità con cui si procede nelle scelte politiche locali e regionali.
«Bisogna avere il coraggio di andare oltre il centrosinistra storico, e questo significa che Cateno De Luca deve essere candidato a presidente della Regione Siciliana. Così si rompe lo schieramento opposto, non facendo finta di volerlo. Se non si vuole fare con una scelta coraggiosa, allora si facciano le primarie. Perché De Luca? Perché è l’unico che può portare voti che non sono del centrosinistra. E se spostiamo voti che non sono del centrosinistra, ci mettiamo nelle condizioni di vincere»
La citazione riportata da Crisafulli, secondo il rappresentante di Europa Verde, evidenzia un cambio di indirizzo rispetto a indicazioni precedenti. Tre mesi prima, come ricordato da La Ganga, il nome scelto dallo stesso Crisafulli era Fabio Venezia. Il rapido mutamento nelle preferenze ha spinto gli oppositori a interrogarsi sulla logica sottesa a tali decisioni e sulla loro sostenibilità nel tempo.
La critica di La Ganga si articola su due punti principali:
- la valutazione della figura politica proposta, con riferimento al percorso e alla storia di De Luca, che ha attraversato schieramenti diversi e stili comunicativi polarizzanti;
- il metodo con cui si individuano i candidati, in particolare la pratica dell'«incoronazione» seguita poi da rapidi riposizionamenti che rischiano di generare sfiducia tra gli elettori.
Nel suo intervento La Ganga non nega la legittimità delle scelte strategiche in politica, ma chiede trasparenza e coerenza: quando si promuove un nome come più competitivo rispetto a un altro, è lecito chiedersi quali criteri siano stati adottati e quanto tali scelte siano condivise all'interno dell'alleanza.
| Attore | Posizione espressa |
|---|---|
| Mirello Crisafulli | Ha indicato la necessità di aprirsi oltre il centrosinistra storico e ha citato Cateno De Luca come possibile candidato |
| Aldo G. La Ganga (Europa Verde) | Ha criticato il metodo e sollevato dubbi sulla coerenza delle scelte, ricordando la precedente indicazione di Fabio Venezia |
Per gli osservatori locali il confronto evidenzia una fase di ridefinizione delle alleanze nel panorama regionale e locale. Le reazioni interne al centrosinistra potrebbero incidere sulle prossime decisioni riguardanti candidature e primarie, e sulla capacità del campo progressista di presentarsi con una proposta unitaria agli elettori.
In provincia di Enna, dove il radicamento personale dei leader e le dinamiche di schieramento contano molto, il confronto sollevato da Europa Verde potrebbe richiedere ulteriori chiarimenti pubblici e momenti di confronto tra le forze politiche interessate. Restano da chiarire le prossime mosse degli attori citati e l'eventuale calendario di consultazioni interne che porterà alla scelta definitiva del candidato alla presidenza regionale.