Appuntamento al Teatro Neglia per affrontare il futuro delle persone con disabilità
Il Comune di Enna ha convocato per lunedì 7 settembre alle 15.30 al Teatro Neglia (ex Garibaldi) un incontro pubblico sul tema del “Dopo di Noi”, rivolto a associazioni, volontari, cooperative e operatori del terzo settore impegnati nell’ambito della disabilità. La vicesindaca e assessora alle Politiche sociali, Stefania Marino, ha voluto riaprire il confronto per raccogliere esigenze delle famiglie e verificare le soluzioni concretamente attivabili sul territorio del Libero Consorzio Comunale di Enna.
L’iniziativa riguarda non soltanto il capoluogo: l’amministrazione intende mettere a sistema interventi per l’intero comprensorio. A titolo di quadro statistico, nella sola città di Enna si contano circa 180 persone con disturbo dello spettro autistico e, più in generale, oltre 600 persone con disabilità. Alla riunione parteciperanno le realtà associative attive sul territorio e il neo Garante comunale per i diritti delle persone con disabilità, il medico Marco Milazzo, che farà il punto insieme alla vicesindaca.
Obiettivi e risorse: cosa è previsto dal Fondo 'Dopo di Noi'
Il confronto riprende un percorso avviato dalla precedente amministrazione, che aveva individuato possibili strutture da destinare a progetti di vita indipendente con personale specializzato. Le misure finanziate dal Fondo nazionale mirano a sostenere l’autonomia abitativa delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e comprendono interventi come:
- percorsi di uscita dal nucleo familiare d’origine;
- soluzioni abitative alternative (gruppi appartamento, co-housing, case famiglia);
- soggiorni temporanei fuori dal nucleo familiare per sperimentare l’autonomia.
La disponibilità delle risorse resta però un nodo critico. La Regione Siciliana era stata destinataria di stanziamenti dedicati, ma parte dei fondi non è stata spesa: la Regione è stata chiamata a restituire al ministero della Famiglia 5 milioni di euro di risorse non utilizzate. Nel complesso dell’Isola soltanto sei distretti socio-sanitari sono stati considerati virtuosi nell’utilizzo delle risorse.
"Invito tutte le associazioni, le cooperative e gli interessati a non mancare a questo primo importante incontro"
Impatto locale e prossimi passi
Per le famiglie del territorio l’incontro rappresenta un’occasione per ottenere chiarimenti su percorsi concreti di autonomia e per segnalare bisogni specifici. Sul piano operativo, saranno fondamentali tre elementi:
- definizione delle priorità territoriali a partire dai bisogni rilevati dalle associazioni;
- individuazione delle strutture e dei modelli abitativi percorribili nel breve e medio termine;
- chiarimenti sulle responsabilità e sulle modalità di accesso ai fondi regionali e nazionali.
Chi parteciperà potrà confrontarsi direttamente con l’amministrazione comunale e con il Garante sui tempi e sulle forme di attuazione. Resta centrale, per il successo di ogni progetto, la capacità di trasformare le risorse disponibili in servizi stabili e misurabili per persone e famiglie coinvolte.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Persone con disturbo dello spettro autistico (Enna città) | circa 180 |
| Persone con disabilità (Enna città) | oltre 600 |
| Fondi regionali non spesi rimborsati al ministero | 5 milioni di euro |
| Distretti siciliani virtuosi nell'utilizzo dei fondi | 6 |
L’incontro del 7 settembre sarà quindi un primo momento per mettere a fuoco problemi e soluzioni: le associazioni e le famiglie potranno segnalare esigenze concrete, mentre l’amministrazione valuterà i passaggi successivi per accedere alle misure e attivare progetti di autonomia abitativa sul territorio.