Riduzioni organico ATA, sindacati chiedono intervento regionale e nazionale
Le organizzazioni sindacali provinciali hanno sollevato preoccupazione per i recenti tagli all'organico di fatto del personale ATA in provincia di Enna, a seguito dell'informativa tenuta il 20 agosto presso l'Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS/CONFSAL e GILDA, che mettono in luce le ricadute concrete sulle scuole locali.
“Questa provincia non può più reggere le scelte politiche che legano il numero dei posti in organico al numero complessivo degli iscritti”
I sindacati evidenziano come la diminuzione degli alunni non si traduca automaticamente in una minore necessità organizzativa: i plessi scolastici da garantire restano numerosi e molte attività continuano anche nel pomeriggio. Per questo motivo, denunciano, le nuove riduzioni rischiano di compromettere sia la sicurezza degli studenti sia il regolare svolgimento delle pratiche amministrative.
- Sicurezza e vigilanza: serve un adeguato numero di Collaboratori Scolastici per garantire la sorveglianza e la pulizia dei locali.
- Servizio amministrativo: la carenza di Assistenti Amministrativi può rallentare procedure fondamentali per la gestione didattica e amministrativa.
- Attività pomeridiane: riduzioni del personale mettono a rischio lo svolgimento di laboratori, recuperi e servizi extracurriculari.
Alla luce di queste criticità, le organizzazioni sindacali richiedono un aumento dell'organico reale attraverso interventi a livello regionale e nazionale, in modo da coprire i posti necessari per assicurare il funzionamento delle scuole nel prossimo anno scolastico.
Chi ha partecipato all'incontro
All'informativa hanno preso la parola i responsabili provinciali delle sigle sindacali, che hanno espresso una posizione unitaria sulle conseguenze delle scelte attuate nella definizione degli organici.
| Sigla sindacale | Rappresentante provinciale |
|---|---|
| FLC CGIL | Giuseppe Miccichè |
| CISL Scuola | Fabio Russo |
| UIL Scuola | Rosario Sollami |
| SNALS/CONFSAL | Tiziana Mercato |
| GILDA | Nunzia Sabatino |
Le richieste avanzate sono rivolte principalmente alle istituzioni regionali e al Ministero competente, con l'obiettivo di ottenere un incremento dell'organico di fatto che sia coerente con le esigenze operative delle singole scuole del territorio ennese.
Implicazioni locali e possibili scenari
Per docenti, famiglie e amministrazioni locali le conseguenze pratiche potrebbero tradursi in:
- maggiore carico di lavoro per il personale residuo;
- possibili ritardi nelle attività amministrative e nelle procedure d'istituto;
- riduzione o riorganizzazione delle attività pomeridiane e dei servizi integrativi.
Le scuole interessate e le famiglie attendono ora risposte concrete dalle istituzioni competenti. I sindacati hanno annunciato che, in mancanza di interventi correttivi, valuteranno ulteriori iniziative per tutelare la funzionalità degli istituti e la sicurezza degli alunni.
Per gli abitanti della provincia, la questione richiede attenzione immediata: la riapertura dell'anno scolastico dipende non solo dal calendario, ma anche dalla capacità delle scuole di garantire personale sufficiente per servizi essenziali e per lo svolgimento delle attività didattiche quotidiane.