Richiesta formale per sbloccare l’attivazione del servizio
L’Associazione S.A.T., tramite il suo presidente, ha inviato una istanza di diffida e messa in mora indirizzata ai vertici regionali e all’Asp di Enna, contestando la mancata attivazione della procedura ad evidenza pubblica prevista per l’apertura di un secondo centro diurno per persone con disturbo dello spettro autistico nel territorio provinciale.
Al centro della vicenda c’è la delibera aziendale n. 1613 del 16 ottobre 2023, con la quale l’Asp di Enna aveva istituito un nuovo centro diurno articolato in due moduli per un totale di 20 posti: dieci destinati ad utenti in età scolare e dieci a adolescenti e adulti che hanno assolto l’obbligo scolastico. Il provvedimento, dichiarato immediatamente esecutivo, disponeva inoltre una copertura economica pari a 569.520 euro (Iva compresa), con finanziamento imputato su più progetti aziendali. Tuttavia, a quasi tre anni di distanza, la procedura selettiva prevista non risulterebbe ancora pubblicata.
“Avviare la gara”
L’Associazione fa presente che la delibera aveva rilevato, sulla base della relazione del Dipartimento di Salute Mentale, l’impossibilità di una gestione diretta del servizio per carenza di personale strutturato e si era riservata di indire un bando per affidare l’attività. Nella stessa delibera figurava anche un quadro della domanda: alla data di maggio 2023 risultavano in lista d’attesa 95 soggetti con disturbo dello spettro autistico, oltre ad altri 16 bambini seguiti dalle mini-équipe territoriali ma non formalmente iscritti in lista.
Per l’Associazione S.A.T. il protrarsi dei tempi ha impatti concreti sulle famiglie e sugli utenti in attesa di un servizio specializzato e costante. Nella diffida è inoltre riportata la richiesta di chiarimenti circa l’indicazione, che S.A.T. dichiara di aver appreso, sulla possibile collocazione del centro nell’area Nord della provincia. L’associazione chiede alla Regione di confermare o smentire tali indicazioni e di procedere all’indizione della gara.
Implicazioni pratiche per le famiglie e per i territori
La mancata pubblicazione del bando determina effetti tangibili:
- Prolungamento della permanenza in lista d’attesa per decine di persone con autismo e per le loro famiglie;
- Ritardo nell’attivazione di servizi differenziati per fasce d’età (bambini, adolescenti, adulti);
- Possibili criticità organizzative e di assistenza nelle aree più distanti dai servizi esistenti, specialmente nella parte nord della provincia interessata dalla collocazione proposta.
La richiesta formale di S.A.T. è stata inoltrata, per conoscenza, anche alla Direzione strategica dell’Asp di Enna e alla Prefettura, segnalando la necessità di un intervento tempestivo da parte degli enti competenti.
Prossime mosse e attese
La palla ora è nelle mani dell’Assessorato regionale della Salute, del Dipartimento per la Pianificazione Strategica e del Dasoe, destinatari della diffida, che dovranno fornire chiarimenti e, se del caso, attivare quanto previsto dalla delibera per bandire la gara. Le famiglie e le associazioni del territorio seguiranno con attenzione l’esito della comunicazione ufficiale, in attesa di sapere tempi e modalità di pubblicazione del bando e dell’avvio effettivo del servizio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Delibera aziendale | n. 1613 del 16/10/2023 |
| Posti previsti | 20 (10 scolari, 10 adolescenti/adulti) |
| Importo autorizzato | 569.520 euro (Iva compresa) |
| Persone in lista d'attesa (maggio 2023) | 95 + 16 bambini seguiti da mini-équipe |
La vicenda evidenzia la distanza che ancora sussiste tra programmazione e attuazione dei servizi sanitari sul territorio provinciale. Per le famiglie in attesa, l’auspicio è che gli enti competenti diano risposte concrete e tempestive per trasformare gli impegni formalizzati in servizi effettivi.