Enna è il capoluogo siciliano con il miglior risultato nell’edizione 2026 di Ecosistema Urbano, il rapporto elaborato da Legambiente e Ambiente Italia con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. La città occupa il 55° posto nella graduatoria nazionale, che comprende 106 capoluoghi di provincia, con un punteggio complessivo pari al 55,01%.
Il dato colloca il capoluogo ennese nella parte centrale della classifica italiana e davanti a tutti gli altri capoluoghi dell’Isola. Nel confronto con il Mezzogiorno, Enna risulta inoltre al terzo posto: meglio hanno fatto soltanto Cosenza, nona a livello nazionale, e Oristano, che si trova in 49ª posizione. Ragusa, prima tra le città siciliane dopo Enna, è invece al 69° posto.
Un bilancio costruito su sei aree ambientali
La graduatoria prende in considerazione i dati riferiti al 2025 e analizza venti indicatori, distribuiti in sei ambiti: qualità dell’aria, gestione delle acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Si tratta quindi di una fotografia articolata delle condizioni ambientali delle città, non limitata a un singolo servizio o a una sola dimensione della vita urbana.
| Indicatore | Risultato per Enna |
|---|---|
| Posizione nazionale | 55ª su 106 |
| Punteggio complessivo | 55,01% |
| Confronto regionale | 1ª in Sicilia |
| Confronto meridionale | 3ª nel Sud |
Il presidente di Legambiente, Franz Scavuzzo, interpreta il piazzamento come un risultato positivo, pur sottolineando che la città si trova sostanzialmente nel cuore della graduatoria nazionale.
«Se si guarda la classifica generale Enna si pone ad un onorevole 55° posto su 106 capoluoghi di provincia».
Secondo la valutazione dell’associazione, i punti di forza del capoluogo riguardano soprattutto la gestione dei rifiuti e la qualità dell’aria. Sono aspetti che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei residenti e che, nel quadro del rapporto, contribuiscono a spiegare il primato regionale di Enna. Il risultato non equivale però a un giudizio complessivamente privo di problemi: la stessa analisi indica infatti ambiti nei quali servono ulteriori interventi.
Il nodo del verde urbano
Tra le criticità segnalate emerge in particolare la presenza degli alberi negli spazi urbani, valutata meno favorevolmente rispetto agli altri parametri ambientali. Il tema riguarda la disponibilità e la qualità del verde all’interno della città, un elemento collegato alla vivibilità degli spazi pubblici e all’equilibrio dell’ambiente urbano.
Il quadro nazionale offre intanto alcuni segnali di miglioramento: il punteggio medio dei capoluoghi è salito al 55,72%, contro il 53,84% dell’edizione precedente. La raccolta differenziata media ha raggiunto il 66,15%, mentre le perdite delle reti idriche, pur in diminuzione, rimangono al 34,7%. Restano diffuse, invece, le difficoltà legate allo smog, all’elevato numero di automobili e al consumo di suolo.
- Enna è prima tra i capoluoghi siciliani.
- Il capoluogo è 55° in Italia con il 55,01%.
- Il rapporto riconosce risultati positivi su rifiuti e aria, ma segnala il tema del verde urbano.
Per la provincia di Enna, la classifica restituisce dunque un doppio messaggio: da una parte il riconoscimento di prestazioni ambientali superiori a quelle degli altri capoluoghi siciliani; dall’altra la necessità di consolidare i risultati e colmare le lacune evidenziate dal rapporto. Il primato regionale rappresenta un dato significativo, ma il confronto con gli indicatori nazionali mantiene aperta la sfida sul miglioramento complessivo dell’ambiente urbano.