Un risultato che impone verifiche e pianificazione
Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 pone Latina di fronte a un bilancio ambientale che, secondo la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore, non può limitarsi a un commento di circostanza. Il rapporto, elaborato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, colloca il capoluogo pontino su indicatori che mostrano criticità diffuse e misure di performance inferiori alla media nazionale.
Fiore evidenzia come l'indice di performance ambientale della città sia pari al 39,41%, contro una media nazionale del 55,72%. Per la consigliera, questo dato richiede una riflessione profonda sulle politiche pubbliche locali, innanzitutto per evitare che le valutazioni annuali restino un mero rito di pubblicazione.
Problemi individuati: acqua e mobilità
Tra le criticità segnalate emerge con forza la questione della dispersione idrica. Il report indica una perdita dell'acqua nel territorio pontino attestata intorno al 68%. Fiore sottolinea che si tratta di un problema che coinvolge il gestore del servizio e gli altri soggetti competenti e che richiede chiarimenti su investimenti, tempistica dei cantieri e obiettivi concreti di riduzione delle perdite.
"Non può ridursi a una graduatoria da commentare il giorno della pubblicazione: deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare i risultati."
Un altro nod o prioritario è la mobilità: con circa 75 automobili ogni 100 abitanti, Latina mantiene una forte dipendenza dall'auto privata. Secondo la consigliera occorre potenziare le alternative sostenibili, tenendo conto della struttura territoriale, dei collegamenti tra centro, borghi, stazione ferroviaria e litorale.
- Indice ambientale: 39,41% per Latina vs 55,72% media Italia.
- Classifica: 98ª posizione su 106 capoluoghi.
- Dispersione idrica: circa 68% nel territorio pontino.
- Parco auto: circa 75 auto ogni 100 abitanti.
La richiesta: programmazione stabile e monitoraggio annuale
Dal Gruppo Misto arriva una proposta precisa: trasformare il rapporto in uno strumento operativo mediante un monitoraggio annuale delle politiche ambientali. Fiore spiega che molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali e pianificati, non risposte episodiche. La proposta mira a garantire che le amministrazioni possano essere valutate non su singoli atti isolati, ma sull'efficacia di programmi pluriennali e sugli esiti misurabili nel tempo.
La consigliera chiede inoltre che i soggetti coinvolti — gestore del servizio idrico e altri enti competenti — siano messi nelle condizioni di rendere conto in modo trasparente dello stato degli interventi, dei finanziamenti stanziati e dei risultati attesi, così da rendere la politica ambientale più verificabile per i cittadini.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Posizione in classifica | 98/106 |
| Indice di performance ambientale | 39,41% |
| Media nazionale | 55,72% |
| Dispersione idrica | ~68% |
| Veicoli ogni 100 abitanti | ~75 |
Conseguenze pratiche per i cittadini
I numeri evidenziati dal rapporto hanno ricadute concrete per i residenti: elevata dispersione idrica significa inefficienze nella rete e potenziali disagi di approvvigionamento o aumenti di costi; l'alta motorizzazione condiziona qualità dell'aria, congestione e difficoltà di spostamento per chi non usa il mezzo privato. La richiesta di Fiore di un monitoraggio continuo mira a dare ai cittadini strumenti per valutare i progressi e a rendere più trasparente la pianificazione degli interventi.
La discussione sulle misure da adottare dovrà vedere coinvolti Comune, gestori dei servizi, Regione e cittadini, con l'obiettivo di tradurre l'analisi del rapporto in un programma di azioni chiare, calendarizzate e verificabili.