Segnalazioni su frequenti colpi di arma da fuoco nelle prime ore del mattino
Da quando è iniziata la stagione venatoria, lo scorso 20 settembre, alcuni residenti e frequentatori del Parco dei Colli di Bergamo denunciano episodi di spari udibili a distanza ravvicinata in più giornate. Le segnalazioni riguardano in particolare le zone di Madonna della Castagna e Maresana, dove — secondo le persone che hanno raccolto le segnalazioni — i colpi d'arma da fuoco si susseguirebbero con intervalli di pochi minuti, anche nelle prime ore del mattino.
I cittadini promotori della protesta sono Elisabetta Maffioletti, Silvia Mazzini, Giambattista Viganò, Ferdinando Ferrario e Paola Viganò. Tra gli episodi segnalati viene citato quello in cui, a loro avviso, si sarebbe sparato mentre alcune famiglie con bambini stavano raccogliendo castagne nei boschi.
«Condividiamo la preoccupazione per la salvaguardia del territorio e la sicurezza di chi lo frequenta»
La dichiarazione proviene dal presidente del Parco dei Colli, Oscar Locatelli, il quale conferma che gli uffici dell'ente stanno ricevendo numerose comunicazioni da parte di cittadini preoccupati. Locatelli ha inoltre espresso critiche verso la normativa che consente la presenza di attività venatoria in alcune porzioni del Parco, mentre ne vieta l'esercizio in aree classificate come Parco naturale.
«Riteniamo inaccettabile che, all’interno di un’area protetta, una distinzione sulla carta consenta la caccia in alcune zone e la vieti in altre»
Impatto sulla fruizione del parco e questioni aperte
Le segnalazioni sollevano due ordini di problemi concreti per chi vive o frequenta l'area:
- Sicurezza pubblica: la percezione di rischio riduce la libertà di accesso ai boschi da parte di famiglie, persone che praticano attività motorie e scolaresche;
- Tutela della fauna e dell'ecosistema: i cittadini indicano un possibile impatto negativo sulla biodiversità nelle aree interessate dall'attività venatoria.
Al momento non risultano riportati provvedimenti restrittivi o modifiche temporanee alle aree di caccia da parte degli enti competenti. Il Parco dei Colli ha raccolto le segnalazioni e richiamato l'attenzione sul tema della compatibilità tra attività venatoria e protezione del territorio.
Cosa possono fare i cittadini e quali passi attendersi
Per chi frequenta il Parco dei Colli è opportuno adottare comportamenti precauzionali: informarsi sulle giornate di apertura venatoria ufficiali, preferire percorsi e fasce orarie meno esposte e, in caso di episodi ritenuti pericolosi, inviare segnalazioni dettagliate al Parco o alle autorità competenti, indicando luogo, ora e eventuali testimoni.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Inizio stagione venatoria | 20 settembre |
| Aree citate nelle segnalazioni | Madonna della Castagna, Maresana |
| Portavoce delle preoccupazioni | Elisabetta Maffioletti e altri quattro cittadini |
| Dichiarazioni ufficiali | Presidente del Parco: Oscar Locatelli |
La questione resta aperta: le segnalazioni degli abitanti potrebbero portare a un confronto fra il Parco, gli enti locali e le associazioni venatorie per valutare misure di tutela e contingenti di sicurezza. In assenza di interventi, la tensione fra frequentatori del parco e cacciatori rischia di ridurre l'accessibilità di ampie porzioni di verde periurbano, con ricadute sulla qualità della vita e sulle attività ricreative nei Colli.
Il Comune e gli altri enti competenti non hanno ancora comunicato provvedimenti specifici in risposta alle ultime denunce. Resta inoltre centrale il tema dell'interpretazione normativa che permette la caccia in porzioni del territorio protetto: sarà su questo punto che si concentreranno eventuali richieste di chiarimento e proposte di modifica da parte del Parco e dei cittadini.