Vertice istituzionale per coordinare i cantieri e mitigare gli impatti sul traffico
È già fissato per il 25 settembre l'incontro tra la Provincia di Bergamo e la Città metropolitana di Milano per affrontare le conseguenze sulla rete viaria della Bergamasca derivanti dai lavori programmati su due ponti che attraversano il fiume Adda.
La controversia nasce dalla necessità di eseguire interventi di manutenzione straordinaria sul ponte stradale fra Trezzo e Capriate, che, secondo quanto comunicato, dovrà restare chiuso per circa sei mesi e il cui cantiere dovrebbe partire nel 2027 immediatamente dopo la conclusione dell’anno scolastico, cioè intorno a giugno. Nello stesso periodo è prevista la chiusura per lavori del ponte di Brivio, la cui riapertura è invece attesa per settembre 2027 se il cronoprogramma verrà rispettato.
«Con cantieri a Trezzo e Brivio resterebbe aperto solo il San Michele»
La missiva inviata dalla Provincia alla Città metropolitana, firmata dal presidente Gianfranco Gafforelli e dal consigliere con delega alle Infrastrutture Francesco Micheli, sottolinea il rischio di una situazione di forte stress per la mobilità locale: durante la sovrapposizione dei lavori, l'unico ponte stradale disponibile fra le sponde dell'Adda nella zona potrebbe essere il viadotto misto San Michele (fra Calusco e Paderno), già caratterizzato da limitazioni di circolazione.
Il ponte San Michele è infatti regolato da un sistema di senso unico alternato per le auto e sospende la circolazione stradale quando transita un convoglio ferroviario, condizioni che ne riducono considerevolmente la capacità di smaltire i flussi di traffico in caso di deviazioni prolungate.
Conseguenze pratiche per gli automobilisti e il territorio
La possibile contemporanea indisponibilità dei due viadotti principali che consentono di attraversare l'Adda può avere effetti concreti su pendolari, autotrasporto, servizi di emergenza e attività produttive che operano lungo la direttrice Bergamo-Milano e nelle vallate attraversate dal fiume.
Tra i problemi attesi figurano:
- aumento dei tempi di percorrenza e delle code nelle arterie alternative;
- maggiore pressione sul ponte San Michele, con possibili interruzioni e rallentamenti dovuti alla convivenza con il traffico ferroviario;
- impatti sull'accessibilità ai servizi locali per i residenti delle zone interessate;
- rischio di congestione per i mezzi pesanti, qualora non vengano individuate alternative adeguate.
Nella lettera, la Provincia chiede dunque un confronto per pianificare misure di mitigazione che evitino il verificarsi di un «rischio caos» su scala provinciale.
Temi che il vertice del 25 settembre dovrà affrontare
All'incontro saranno messe sul tavolo questioni operative e di coordinamento, tra cui:
- verifica dei cronoprogrammi dei cantieri e possibili alternative di sequenziamento;
- individuazione di percorsi alternativi per il traffico veicolare e per i mezzi pesanti;
- piani di comunicazione verso i cittadini per segnalare deviazioni e tempi di chiusura;
- valutazione di misure temporanee per incrementare la capacità di attraversamento dell'Adda.
| Infrastruttura | Intervento | Periodo indicato |
|---|---|---|
| Ponte Trezzo-Capriate | Manutenzione straordinaria, chiusura | Circa 6 mesi nel 2027 (avvio dopo la fine dell'anno scolastico, giugno) |
| Ponte di Brivio | Chiusura per lavori | Riapertura attesa: settembre 2027 |
| Ponte San Michele (Calusco–Paderno) | Unica alternativa stradale disponibile in sovrapposizione | Soggetto a senso unico alternato e interruzioni per passaggi ferroviari |
La Città metropolitana ha risposto alla Provincia dichiarandosi «pronta al dialogo», aprendo così la via a un confronto che dovrà tradursi in scelte operative nei prossimi giorni.
Cosa possono aspettarsi i cittadini
Per i residenti della Bergamasca è consigliabile seguire gli aggiornamenti ufficiali degli enti locali nei prossimi giorni, in modo da pianificare spostamenti e valutare percorsi alternativi. Le autorità potranno annunciare limitazioni temporanee, deviazioni e indicazioni specifiche per i mezzi pesanti; è quindi importante consultare i canali informativi di Provincia, Città metropolitana e Anas (se coinvolta) per comunicazioni puntuali.
Il vertice del 25 settembre sarà cruciale per definire tempi e modalità degli interventi e per evitare che, per alcuni mesi nel 2027, la rete viaria che sostiene il trasporto su gomma nella parte orientale della provincia venga messa sotto pressione in modo significativo.
Seguiranno aggiornamenti dopo il confronto ufficiale tra gli enti coinvolti.