Un progetto nato da un viaggio che ora diventa missione consolidata
Un’équipe capeggiata da un infermiere in pensione di Vertova ripartirà lunedì per una missione sanitaria itinerante nell’ovest della Mongolia. L’iniziativa, promossa da Progetto Mongolia ETS, durerà 23 giorni e prevedrà la visita di 12 villaggi, con l’obiettivo di offrire assistenza gratuita alle popolazioni nomadi locali.
Il progetto è nato quasi per caso da un viaggio del 2024: ciò che iniziò come una vacanza si trasformò, grazie a piccoli gesti e strumenti portati in valigia, in un intervento di carattere sanitario. Da quel primo viaggio è scaturita la prima missione e, quest’anno, grazie al coinvolgimento dell’Unicef, è stato firmato un accordo che autorizza l’équipe a operare in Mongolia per i prossimi tre anni, con il placet del ministero della Salute del Paese.
Composizione dell’équipe e attività previste
La squadra è composta da medici (tra cui internisti ed ecografisti) e infermieri, con un mix di professionisti italiani e operatori sanitari locali. Nel gruppo sono presenti figure specialistiche quali una cardiologa, una ginecologa, una pediatra e una biologa. Le attività si concentreranno su visite, consulenze e interventi di supporto rivolti alle comunità nomadi incontrate durante il percorso.
- Durata: 23 giorni
- Località toccate: 12 villaggi
- Team: internisti, ecografisti, cardiologa, ginecologa, pediatra, biologa, infermieri
- Partnership istituzionali: ministero della Salute mongolo e Unicef
«Non vogliamo in alcun modo sostituirci al ministero della Sanità della Mongolia, ma essere semplicemente di supporto alle popolazioni nomadi»
Le parole del promotore del progetto sottolineano l’approccio di collaborazione e rispetto delle strutture sanitarie locali. La missione non si propone come sostitutiva dell’assistenza pubblica, ma come integrazione mirata dove le risorse sono scarse e l’accesso alle cure è spesso complicato dalla distanza e dalla mobilità delle comunità.
Impatto locale e prospettive
Per la provincia di Bergamo la vicenda rappresenta un esempio di impegno civico e professionale che porta competenze locali oltre i confini nazionali. L’accordo triennale con il ministero della Salute mongolo, garantito dall’Unicef, è un passo importante che consente di pianificare interventi con continuità, trasformando un’iniziativa spontanea in un progetto strutturato.
Dal punto di vista pratico, la missione potrà avere ricadute anche per i volontari bergamaschi: esperienze di formazione sul campo, scambio professionale con operatori locali e la possibilità di sviluppare protocolli di intervento replicabili in contesti rurali e nomadi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Durata missione | 23 giorni |
| Villaggi toccati | 12 |
| Accordo istituzionale | Ministero della Salute mongolo (3 anni) con garanzia Unicef |
La partenza è prevista per lunedì: la comunità di Vertova e della provincia seguirà con attenzione il prosieguo dell’attività e le relazioni che verranno prodotte al ritorno, utili per valutare i bisogni emersi e le eventuali azioni future di sostegno o collaborazione.