Verifica interna e contestazioni dopo i casi all’Istituto di Medicina legale
L'Università degli Studi di Milano ha annunciato l'apertura di un'istruttoria a seguito dei casi di tubercolosi rilevati all'Istituto di Medicina legale. In una comunicazione ufficiale la rettrice Marina Brambilla ha reso noto la costituzione di una commissione dedicata al coordinamento degli uffici coinvolti e al monitoraggio continuo della situazione, oltre che al contatto diretto con gli specializzandi.
Al momento, secondo quanto comunicato dalle parti interessate, risultano otto persone che hanno manifestato sintomi compatibili con la malattia e sette soggetti risultati positivi al batterio. La rettrice ha inoltre scritto che l'ateneo "ha immediatamente attivato una verifica approfondita del caso" per raccogliere elementi informativi e documentali utili alla ricostruzione dei fatti.
Le accuse degli specializzandi e le domande aperte
L'Associazione Liberi Specializzandi (ALS) aveva inviato una segnalazione e un successivo esposto alle autorità, sostenendo che le procedure per ridurre i rischi di contagio non sarebbero state applicate correttamente. Il presidente di ALS, Massimo Minerva, contesta la tempestività degli interventi e sottolinea che i primi casi risalirebbero a maggio; secondo l'associazione l'ateneo era a conoscenza di alcuni casi già a fine luglio.
"Il primo caso di tubercolosi risale a maggio e sappiamo per certo che a fine luglio l'ateneo era a conoscenza dei primi casi"
Minerva ha inoltre segnalato ritardi nel tracciamento dei contatti: secondo ALS, il tracciamento sarebbe iniziato soltanto dopo la segnalazione pubblica e l'esposto ai carabinieri.
Impatto locale e misure annunciate
La commissione nominata dalla rettrice è incaricata di coordinare gli uffici, supportare l'istruttoria e formulare proposte operative che possano tradursi in determinazioni di competenza dell'ateneo. L'obiettivo dichiarato è verificare l'esistenza di eventuali falle nelle procedure di prevenzione e gestione dei casi e adottare le misure correttive necessarie.
- Persone sintomatiche: 8
- Positivi al batterio: 7
- Iniziativa dell'ateneo: commissione d'istruttoria e monitoraggio
| Voce | Dato comunicato |
|---|---|
| Persone con sintomi | 8 |
| Persone positive | 7 |
Per i cittadini e per chi frequenta l'ateneo, le questioni pratiche sul tavolo sono chiare: accertare tempestivamente la catena dei contatti, verificare l'applicazione delle procedure di sicurezza nei luoghi di lavoro e didattici e comunicare con trasparenza le misure adottate. La rettrice, secondo la lettera diffusa dall'Università, ha previsto il contatto diretto con gli specializzandi per raccogliere istanze e informazioni utili all'istruttoria.
Restano aperti interrogativi sulla tempistica degli interventi e sulle responsabilità interne: ALS ha chiesto chiarimenti sul ruolo dei responsabili della sicurezza e sui provvedimenti che l'ateneo intende adottare nei loro confronti. La situazione è tuttora oggetto di approfondimento e l'iter istruttorio dovrebbe chiarire dinamiche e responsabilità, con ricadute dirette sulla gestione della didattica e delle attività clinico-forensi nell'istituto interessato.