La recente scomparsa a Palermo di una bambina non vaccinata per difterite ha riportato sotto i riflettori nazionali malattie ormai rare ma potenzialmente letali. Sul territorio comasco, i dati forniti dall’Asst Lariana indicano che la copertura per l’esavalente — che include la protezione contro la difterite — è pari al 96,8% per i nati nel 2023, un risultato superiore alla soglia di sicurezza del 95% stabilita dagli esperti.
Numeri e confronto territoriale
In termini assoluti, la rilevazione registra che su 3.781 neonati della coorte 2023, 3.660 hanno completato le tre somministrazioni previste entro il primo anno di vita; rimangono quindi circa 120 bambini non coperti. Il dato provinciale è leggermente migliore anche rispetto alla media dell’Ats Insubria, ferma al 96,4%.
| Vaccino | Copertura |
|---|---|
| Esavalente (difterite inclusa) | 96,8% |
| Media ATS Insubria | 96,4% |
| MMR (morbillo, parotite, rosolia) | 96,7% |
| Varicella | 97% |
| Meningococco | poco sotto il 95% |
Implicazioni locali e punti critici
I numeri certificano una buona copertura infantile nella provincia di Como, frutto di politiche e campagne vaccinali avviate negli anni. Tuttavia rimangono elementi di vulnerabilità che interessano la popolazione locale:
- la platea dei non ancora vaccinati nei primissimi mesi di vita (circa 120 neonati nella coorte 2023);
- il calo delle coperture nei richiami richiesti durante l’adolescenza: secondo la fonte, più di due ragazzi su dieci non effettuano i richiami per polio, HPV o meningococco;
- le vaccinazioni raccomandate per adulti e per categorie a rischio (antinfluenzale, antipneumococcico) registrano tassi decisamente inferiori e costituiscono una domanda di salute pubblica aperta.
«L’immunizzazione è un presidio fondamentale, la guardia non va mai abbassata»
La frase dell’infettivologo citato nella fonte sintetizza il rischio: le malattie contro cui esistono vaccini efficaci possono ritornare se la copertura scende sotto soglie protettive, con conseguenze anche letali per chi non è immunizzato.
Che cosa cambia per i cittadini della provincia
Per i genitori dei neonati e per le famiglie in generale, i dati locale significano che il sistema sta funzionando ma che la vigilanza rimane necessaria. Le indicazioni pratiche sono chiare e valide anche per la nostra area:
- verificare il calendario vaccinale del neonato e completare le tre dosi dell’esavalente entro il primo anno di vita;
- non trascurare i richiami in età scolare e adolescenziale per mantenere la protezione individuale e collettiva;
- consultare il medico di famiglia o i servizi vaccinali dell’Asst di riferimento per chiarimenti e per accedere alle somministrazioni raccomandate.
Nel complesso, il dato comasco rappresenta una buona notizia per la salute pubblica locale, ma la tragedia verificatasi a Palermo resta un monito: anche malattie apparentemente scomparse possono ripresentarsi se la copertura vaccinale non è mantenuta. Le autorità sanitarie locali e il personale medico continuano a sollecitare l’attenzione delle famiglie sui richiami e sulle vaccinazioni raccomandate per tutte le età.