Interrogazione urgente all'Ars sul Piano paesaggistico provinciale
Il nuovo Piano paesaggistico che interessa la provincia di Palermo è finito sotto la lente dell'Assemblea regionale siciliana. Il deputato e questore della Lega, Vincenzo Figuccia, ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare urgente rivolta al Governo regionale e all'assessore ai Beni culturali per fare chiarezza sull'iter adottivo dello strumento e sulle sue possibili ripercussioni su Comuni, cittadini e imprese.
Nel documento che sarà depositato all'Ars si chiede di chiarire in modo puntuale quali soggetti siano stati coinvolti nella fase istruttoria e quali valutazioni siano state compiute sulle conseguenze economiche, urbanistiche, occupazionali e fiscali delle nuove prescrizioni. L'obiettivo è verificare che la tutela del paesaggio non si traduca, senza adeguata concertazione, in un freno a progetti e investimenti già avviati sulla base degli strumenti urbanistici vigenti.
"Il punto non è mettere in discussione la tutela del paesaggio, che resta un valore fondamentale, ma evitare che nuove prescrizioni introdotte senza un'adeguata concertazione preventiva possano bloccare investimenti, progetti e programmi di sviluppo già avviati"
Tra le richieste contenute nell'atto ispettivo vi è la convocazione di un tavolo tecnico con i territori e una verifica Comune per Comune delle criticità, oltre all'istituzione di una disciplina transitoria di almeno 24 mesi per proteggere piani attuativi, investimenti e procedimenti formalmente avviati.
- Richiesta di elenco dei soggetti consultati nella fase istruttoria (Comuni, ordini professionali, categorie produttive, organizzazioni agricole).
- Valutazioni richieste: impatto economico, urbanistico, occupazionale e fiscale.
- Proposta: disciplina transitoria di minimo 24 mesi per tutelare il legittimo affidamento degli operatori.
Particolare attenzione, segnala l'interrogazione, dovrà essere riservata alle aree interne dell'entroterra palermitano, con richiamo alle Madonie e ad altre zone che potrebbero subire vincoli più stringenti rispetto alle previsioni precedenti. L'atto mira anche a evitare incongruenze pratiche, come situazioni in cui aree considerate edificabili ai fini fiscali risultino però non utilizzabili per nuovi interventi.
Il tema ha immediati riflessi pratici per amministrazioni locali, proprietari di terreni, imprese edili e agricole, studi professionali e su possibili procedure di finanziamento avviate. Se confermata, la richiesta di sospensione o di disciplina transitoria potrebbe offrire una finestra temporale per rivedere mappe e prescrizioni senza interrompere i procedimenti in corso.
| Voce | Richiesta nell'interrogazione |
|---|---|
| Coinvolgimento | Elenco dei soggetti consultati nella fase istruttoria |
| Valutazioni | Impatto economico, urbanistico, occupazionale e fiscale |
| Misura cautelare | Disciplina transitoria di almeno 24 mesi |
Il prosieguo dell'iter amministrativo e le risposte che il Governo regionale fornirà all'Ars saranno determinanti per capire se e come il Piano verrà aggiornato o se si apriranno modifiche concordate con i territori. Nei prossimi giorni si attende la formalizzazione dell'interrogazione e la calendarizzazione dell'atto in Aula, passaggi che chiariranno tempi e contenuti del confronto politico e tecnico.
Per i residenti e gli operatori della provincia è fondamentale seguire l'evoluzione della vicenda: da un lato la protezione del paesaggio è un obiettivo condiviso; dall'altro occorre garantire certezza normativa per chi ha investito o intende programmare interventi sul territorio.