Rete idrica «colabrodo»: il dato che pesa sulle tasche e sui servizi
Uno studio della Cgia di Mestre pone Latina in una posizione critica sul fronte delle perdite idriche: la provincia registra una dispersione del 67,7% dell'acqua potabile immessa nella rete, collocandosi al quarto posto nazionale per sprechi. I dati considerati fanno riferimento al 2022 e fotografano una situazione regionale complessivamente grave che riguarda tutto il Lazio.
Nel dettaglio, il rapporto evidenzia come il Lazio abbia una dispersione media del 46,2%, ben oltre la media italiana del 42,4%. Lo studio stima inoltre un danno economico nazionale connesso a queste perdite pari a circa 10 miliardi di euro l'anno, di cui il solo Lazio contribuirebbe per 1,5 miliardi.
- Latina: 67,7% di dispersione
- Lazio (media regionale): 46,2%
- Italia (media nazionale): 42,4%
Il fenomeno non è soltanto statistico: la Cgia segnala che quotidianamente nel Lazio si perdono circa 200 litri per abitante rispetto a un'immissione in rete di 434 litri pro capite. Numeri che si traducono in costi diretti per fornitori e amministrazioni, ma anche in ricadute pratiche per i cittadini, soprattutto nelle stagioni calde quando la domanda cresce.
| Area | Perdita (%) |
|---|---|
| Provincia di Latina | 67,7 |
| Regione Lazio (media) | 46,2 |
| Italia (media) | 42,4 |
Per i residenti della provincia, le conseguenze pratiche possono manifestarsi in più modi: maggiori costi per la gestione idrica, possibili razionamenti o limitazioni nella erogazione in periodi di punta, e la necessità di interventi strutturali su reti e tubature. La relazione segnala anche notevoli differenze territoriali: mentre province come Latina mostrano performance critiche, altre aree – ad esempio alcune città del Nord – registrano dispersioni molto inferiori.
Le cause indicate dallo studio sono riferite principalmente all'obsolescenza delle infrastrutture: condutture deteriorate, giunti e connessioni non più efficienti e manutenzione insufficiente. Sul tavolo delle amministrazioni locali e degli gestori del servizio idrico ci sono scelte complesse tra investimenti in rinnovamento delle reti, programmi di manutenzione straordinaria e politiche tariffarie che possano coprire i costi senza gravare eccessivamente sulle famiglie.
Per la comunità di Latina la priorità indicata dai numeri è dunque duplice: definire interventi mirati per ridurre le perdite e al contempo mettere in campo misure di mitigazione che riducano l'impatto immediato sui cittadini. A livello regionale, il dato complessivo del Lazio impone una programmazione coordinata e risorse adeguate per ammodernare un patrimonio infrastrutturale che, allo stato attuale, si dimostra fortemente inefficiente.