Organico quasi completo ma permangono nodi gestionali
Una nuova ispezione sindacale accende i riflettori sull'organizzazione interna del carcere minorile di Rovigo. La visita dell'Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (Uspp) ha riconosciuto un incremento del personale di vigilanza, tuttavia ha evidenziato criticità che richiedono interventi rapidi da parte della direzione e dell'amministrazione competente.
All'incontro hanno partecipato i dirigenti nazionali e interregionali del sindacato: Leonardo Angiulli (segretario nazionale), Mauro Cirelli (segretario interregionale) e Marco Gallo (vice segretario interregionale). Si tratta del secondo sopralluogo condotto dall'Uspp dopo quello effettuato lo scorso aprile.
Dati di organico e criticità segnalate
Sul fronte del personale di polizia penitenziaria la situazione è migliorata: sono in servizio 46 agenti rispetto alle 47 unità previste dalla pianta organica stabilita dal decreto ministeriale. Il sindacato però avverte che questo livello va monitorato, soprattutto in vista delle variazioni previste per settembre legate alla conclusione di missioni temporanee e a possibili mobilità del personale.
- Polizia penitenziaria: 46 in servizio su 47 previsti
- Personale amministrativo-contabile: previste 7 unità, attualmente assenti
- Servizio mensa per agenti: locali e cucina presenti, servizio non attivato
Secondo l'Uspp, la principale lacuna riguarda la componente amministrativa: la pianta organica prevede sette unità addette all'amministrazione e alla contabilità, ma in questo momento non risulta presente alcun dipendente con tale profilo. La mancanza di personale amministrativo condiziona la gestione quotidiana, con ricadute sulle attività rivolte alla popolazione detenuta e sulle procedure interne.
Organizzazione dei servizi interni e impiego della sorveglianza
I rappresentanti sindacali hanno inoltre segnalato difficoltà legate alla logistica dei movimenti interni: i continui spostamenti dei ragazzi tra le diverse aree dell'istituto determinano un impiego intenso del personale di sorveglianza, che si trova spesso a dover presidiare più punti contemporaneamente. Questa condizione, secondo l'Uspp, incide sulla qualità del servizio e sulla sicurezza operativa degli agenti.
Un ulteriore punto critico sottolineato è l'assenza del servizio mensa dedicato al personale di polizia penitenziaria. Nonostante la presenza di locali e cucina, il servizio non è ancora attivo, costringendo gli agenti a soluzioni alternative che possono gravare sui turni e sulla logistica quotidiana.
Prospettive e ricadute locali
Per la comunità rodigina la stabilità dell'organico e la regolare operatività dei servizi interni sono elementi decisivi per il corretto funzionamento dell'istituto minorile e per la tutela sia dei detenuti sia del personale. La mancata copertura delle funzioni amministrative potrebbe rallentare procedure essenziali, mentre l'assenza della mensa e la gestione dei movimenti interni aumentano il carico operativo sugli agenti in servizio.
Il sindacato ha espresso l'intenzione di proseguire il monitoraggio della situazione nei prossimi mesi, evidenziando la necessità di interventi organizzativi concreti e di un piano per garantire la piena operatività delle figure previste in pianta organica. Resta da vedere quali azioni assumeranno la direzione dell'istituto e gli uffici ministeriali competenti in risposta alle criticità segnalate.
| Voce | Presente / Previsto |
|---|---|
| Agenti di Polizia Penitenziaria | 46 / 47 |
| Personale amministrativo-contabile | 0 / 7 |