Il censimento nazionale chiarisce la rete di controllo della velocità anche in provincia di Rovigo
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso pubblico il censimento nazionale dei dispositivi per la rilevazione della velocità, aggiornamento che interessa in modo diretto il Polesine. Nel territorio provinciale risultano registrati complessivamente 65 apparecchi, tra postazioni fisse, dispositivi mobili e sistemi Tutor.
La pubblicazione ministeriale arriva dopo anni di incertezze su quali strumenti potessero rimanere operativi alla luce dei nuovi requisiti di omologazione. A livello nazionale il censimento individua circa 3.150 dispositivi conformi, mentre altri 850 dovranno completare l’iter previsto dal provvedimento per ottenere l’omologazione necessaria.
Nel Polesine la distribuzione degli apparecchi evidenzia la presenza più concentrata nelle città capoluogo e nei centri con maggiore traffico locale e di transito.
| Comune | Dispositivi censiti |
|---|---|
| Adria | 7 |
| Rovigo | 7 |
| Lendinara | 4 |
| Occhiobello | 3 |
Altri comuni presentano numeri minori ma distribuiti capillarmente: a Canaro sono registrati 3 dispositivi; due apparecchi risultano a Castelmassa, Corbola, Ficarolo, Papozze, Polesella, Porto Viro, San Martino di Venezze, Stienta e Taglio di Po. Un singolo dispositivo è stato censito invece ad Ariano nel Polesine, Bergantino, Calto, Canda, Fiesso Umbertiano, Giacciano con Baruchella, Loreo, Melara, Porto Tolle, Rosolina, Salara, San Bellino e Villadose. Sull’autostrada A13 rimangono attivi i sistemi Tutor segnalati nella rilevazione.
- Chiarezza normativa: il censimento mira a stabilire quali strumenti possono restare in uso senza contenziosi.
- Procedure aperte: gli apparecchi non ancora omologati dovranno completare la documentazione richiesta dal decreto.
- Impatto locale: la mappa offre agli automobilisti polesani un quadro più definito sulle postazioni operative nel territorio.
La distinzione tra dispositivi «approvati» e «omologati» è stata al centro di numerosi ricorsi e pronunce giudiziarie negli ultimi anni, con esiti talvolta favorevoli agli automobilisti che hanno contestato multe ottenute con strumenti non conformi. Con l’ultimo provvedimento il Ministero intende fornire un orientamento uniforme per ridurre incertezze e contenziosi, ma la lista pubblicata non indica quali specifici apparecchi debbano ancora completare l’iter: resta quindi aperta la verifica per singole postazioni locali.
Per gli automobilisti della provincia è importante tenere presente che il censimento non modifica automaticamente lo stato operativo di un dispositivo: spetta alle amministrazioni proprietarie e ai gestori completare le pratiche tecniche richieste. Nelle prossime settimane sarà utile che i Comuni interessati comunichino eventuali aggiornamenti sui dispositivi in dotazione e sulle tempistiche di adeguamento.
In assenza di un elenco dettagliato sulle singole apparecchiature da aggiornare, chi riceve contestazioni amministrative legate a violazioni di velocità può valutare, caso per caso, la documentazione tecnica dell’apparecchio che ha rilevato l’infrazione. L’orientamento ministeriale, tuttavia, costituisce un primo passo verso una regolamentazione più trasparente e omogenea su scala nazionale.
Per il Polesine la mappa ministeriale rappresenta quindi sia un chiarimento che un invito a monitorare gli sviluppi amministrativi e tecnici relativi alle postazioni di controllo stradale.