Passi concreti per tutelare la maternità nel Basso Polesine
Il sindaco di Adria, Massimo Barbujani, ha avviato una mobilitazione istituzionale per chiedere la riapertura in deroga del Punto nascite dell'ospedale cittadino. L'obiettivo è costruire un documento condiviso tra i sindaci del Basso Polesine e la Provincia di Rovigo da inoltrare al Ministero della Salute e alla Regione Veneto.
La richiesta prende spunto dalla normativa nazionale che prevede deroghe al parametro dei 500 parti annui per i presidi ospedalieri situati in aree caratterizzate da particolari condizioni geografiche o da isolamento infrastrutturale. Nel caso del territorio interessato, il documento mette al centro specifiche criticità legate alla conformazione del territorio e alla rete viaria.
«l’adozione urgente di un provvedimento di riapertura in deroga del Punto Nascite del Presidio Ospedaliero di Adria»
Nel testo, i firmatari evidenziano come alcune località, in particolare le frazioni costiere di Porto Tolle, Rosolina e Ariano nel Polesine, possano trovarsi a oltre un'ora dal presidio di riferimento in caso di emergenza ostetrica. A pesare sono le caratteristiche della viabilità: strade a senso alternato, ponti, tratti lungo argini e arterie come la Romea e la SR45, nonché picchi di traffico stagionale legati al turismo nel Delta del Po.
- Garanzia dell'accesso alla rete ospedaliera per parti e emergenze ostetriche
- Tutela della sicurezza e della dignità delle famiglie residenti nel territorio
- Prevenzione dello spopolamento delle aree periferiche attraverso servizi essenziali
La proposta di Barbujani non si limita a considerazioni territoriali: nel formulario indirizzato ai sindaci sono indicate anche condizioni organizzative minime che il Punto nascite dovrà garantire qualora la deroga venga concessa, tra cui la copertura delle 24 ore per i servizi legati alla maternità.
Per coordinare le azioni e presentare la richiesta alle autorità competenti, è fissato per il 14 settembre un videocollegamento con la segreteria del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. L'incontro servirà a chiarire le modalità operative e a verificare quali misure tecniche e amministrative possano supportare la riattivazione del servizio.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Iniziativa promossa da | Sindaco di Adria (Massimo Barbujani) |
| Obiettivo | Riapertura in deroga del Punto nascite |
| Destinatari | Ministero della Salute, Regione Veneto, sindaci del Basso Polesine, Provincia di Rovigo |
| Appuntamento | Videocollegamento con segreteria sottosegretario Gemmato il 14 settembre |
Per le comunità locali la riapertura del Punto nascite rappresenterebbe non solo un vantaggio sanitario immediato, ma anche un elemento di stabilità demografica e sociale. La mancanza di un presidio vicino obbliga spesso madri e equipe di soccorso a percorsi più lunghi, con inevitabili rischi aggiuntivi in caso di complicazioni. Dal punto di vista politico-amministrativo, la richiesta aprirà ora un confronto sulle risorse necessarie e sulle garanzie organizzative per assicurare il servizio in sicurezza.
Nei prossimi giorni la Provincia e i Comuni chiamati a firmare il documento dovranno decidere se aderire formalmente e quali integrazioni proporre, affinché la richiesta al Ministero arrivi con il massimo consenso territoriale possibile.