La richiesta formale di spiegazioni sul destino dei finanziamenti destinati all'ampliamento del blocco operatorio dell'ospedale Marino-Regina Margherita di Alghero è arrivata ieri dalla Uil Fp Asl Sassari. A sollevare il caso è il segretario aziendale, che ripercorre l'iter avviato nel 2022 e chiede trasparenza sui tempi per rendere operative le strutture ancora mancanti.
Storia di un progetto non completato
Nel 2022 l'Aou di Sassari presentò un progetto esecutivo da 1.450.000 euro rivolto alla ristrutturazione e adeguamento del blocco operatorio del presidio algherese, con interventi su impianti elettrici, climatizzazione, idrico e antincendio. L'obiettivo dichiarato era quello di arrivare progressivamente a tre sale operatorie in classe ISO 5. Nel febbraio 2024 furono annunciati come conclusi i lavori di una prima sala, che permise la ripresa dell'attività chirurgica in ortopedia.
Tuttavia, secondo il sindacato, il completamento degli altri interventi non è stato ancora portato a termine e le risorse previste per le ulteriori due sale rimarrebbero non utilizzate.
La contestazione del sindacato
La Uil Fp riferisce di informazioni ufficiose secondo cui i fondi sarebbero attualmente trattenuti presso l'Aou di Sassari in attesa della rendicontazione dei lavori da parte dell'Ufficio Tecnico. Di fronte a questa ipotesi il segretario aziendale ha espresso forte disappunto, sottolineando il danno che eventuali ritardi amministrativi possono recare alla funzionalità del presidio.
«Se questa informazione dovesse essere confermata, ci troveremmo davanti a una situazione che non può essere ulteriormente tollerata. Non è possibile che risorse destinate al potenziamento di un presidio sanitario rimangano bloccate per problemi di carattere amministrativo o di rendicontazione»
La voce del sindacato arriva mentre il Marino registra una crescente domanda di prestazioni: l'unica sala operatoria ora disponibile serve più specialità, tra cui ortopedia e oculistica, e il presidio riceve pazienti anche da aree distanti, con riferimenti fino al Sulcis. Questa pressione sull'offerta chirurgica rende più urgente il completamento delle sale residue.
- Stato del progetto: progetto esecutivo approvato nel 2022; prima sala operativa nel 2024.
- Somma prevista: 1.450.000 euro per adeguamenti impiantistici e ambientali.
- Problema indicato: possibile blocco delle somme in attesa di rendicontazione tecnica.
Conseguenze per i cittadini e prossimi passi
Per gli utenti della sanità locale il mancato completamento delle opere significa minore capacità chirurgica e potenziali allungamenti delle liste d'attesa; per il personale ospedaliero comporta una gestione più complessa dei turni e delle attività tra reparti. Il sindacato chiede alla Regione e all'Azienda sanitaria locale un intervento chiarificatore e la rapida conclusione degli eventuali adempimenti amministrativi rimasti aperti.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali pubblicate né dall'Aou di Sassari né dalla Regione che confermino o smentiscano le informazioni riportate dalla Uil Fp. L'attesa ora è per una verifica formale che faccia luce sui motivi del presunto blocco e sui tempi previsti per l'utilizzo delle somme stanziate.
| Anno | Fatto |
|---|---|
| 2022 | Progetto esecutivo per ristrutturazione e adeguamenti (1.450.000 €) |
| Febbraio 2024 | Conclusione lavori prima sala e ripresa attività ortopedica |
| 2026 | Segnalazione sindacale su possibili fondi trattenuti in attesa di rendicontazione |
La vicenda rimane sotto osservazione: per i residenti del territorio sarà importante ottenere risposte puntuali in modo da comprendere se e quando il Marino potrà consolidare la sua capacità operatoria e continuare a rispondere alla domanda sanitaria in crescita.