La scomparsa e il ruolo nella vita culturale cittadina
Questa mattina la comunità culturale di Sassari ha appreso la notizia della morte di Carlo Antero Sanna, fotografo e animatore culturale che per anni ha documentato la storia e le tradizioni della città. Sanna dirigeva, insieme alla moglie, il Centro d'Arte Ulisse in corso Pascoli, uno spazio espositivo e di incontro che ha ospitato mostre e iniziative rivolte sia alla scena contemporanea sia alla formazione di nuove generazioni di artisti.
Allievo del maestro Stanis Dessy, Sanna ha costruito una carriera incentrata sulla memoria cittadina, con particolare attenzione ai Gremi e ai Candelieri, temi ricorrenti nei suoi scatti che hanno contribuito a fissare immagini entrate nell'immaginario collettivo sassarese.
Mostre e progetti recenti
Tra le iniziative più rilevanti promosse o curate da Sanna vanno ricordate:
- la mostra sulla Faradda degli anni '80 ospitata alla Pinacoteca Nazionale, tenutasi due anni fa e così apprezzata da essere prorogata;
- la gestione del Centro d'Arte Ulisse, luogo di esposizione e confronto artistico in città;
- collaborazioni con l'Accademia di Belle Arti, culminate tre mesi fa nel progetto che ha portato gli studenti del "Sironi" ad esporre al Centro d'Arte.
Un testimone della memoria visiva
I suoi scatti non si limitavano a registrare eventi: hanno raccontato la trasformazione della città e la vitalità delle tradizioni. La sua attenzione ai riti cittadini, in particolare alla Faradda e ai Gremi, ha contribuito a conservare una parte fondamentale dell'identità locale.
"I suoi scatti li ha dedicati alla storia di Sassari, con particolare attenzione ai Gremi e Candelieri"
Il Centro d'Arte Ulisse è stato per anni un punto di riferimento per chi cercava spazi in cui confrontarsi su arte e sperimentazione. L'attività di Sanna comprendeva anche progetti più «piccoli» ma significativi, come il disegno di francobolli celebrativi che richiamavano aspetti della storia cittadina.
Consequenze per la comunità artistica
La perdita colpisce non solo la cerchia degli artisti e degli addetti ai lavori, ma tutta la città che nelle fotografie di Sanna ha trovato strumenti per ricordare e riflettere sulle proprie radici. In assenza di dettagli sulle esequie, resta l'urgenza per istituzioni e operatori culturali di valorizzare l'archivio e il patrimonio visivo che Sanna ha prodotto, affinché non si disperda un patrimonio documentario che appartiene alla collettività.
| Ambito | Intervento |
|---|---|
| Mostra | Faradda anni '80, Pinacoteca Nazionale (due anni fa) |
| Spazio espositivo | Centro d'Arte Ulisse, corso Pascoli |
| Collaborazione formativa | Accademia di Belle Arti: progetto con studenti del "Sironi" (tre mesi fa) |
Per la città resta la necessità di preservare quanto creato da Sanna: fotografie, documentazione e iniziative culturali che costituiscono una risorsa per la memoria collettiva. Sarà compito di musei, archivi e realtà associative valutare percorsi di tutela e valorizzazione di un fondo che può ancora raccontare molto della storia di Sassari.
La redazione esprime il proprio cordoglio alla famiglia e a quanti hanno collaborato con lui nel corso degli anni.