Allarme sicurezza sul lavoro nel Polesine
I dati dell’osservatorio Vega sulla sicurezza sul lavoro collocano il Polesine tra le aree più critiche del Veneto per mortalità e infortuni professionali nel primo semestre del 2026. La classificazione a zone adottata dall’analisi pone la provincia di Rovigo nella zona rossa, il livello con la più alta incidenza di decessi correlati al lavoro rispetto alla popolazione attiva.
Secondo i documenti analizzati, nei primi sei mesi del 2026 in provincia di Rovigo sarebbero stati registrati complessivamente 1.033 infortuni e un numero di decessi sul lavoro riportato in passaggi diversi del testo con cifre che variano: si parla di tre incidenti mortali nel primo semestre e, contestualmente, di sei decessi nei luoghi di lavoro. Il report indica inoltre un indice di mortalità sul lavoro per il Polesine vicino a 20,7–20,8, secondo le differenti tabelle presenti nell’analisi.
Il quadro regionale evidenzia come il Veneto, complessivamente, presenti una mortalità sul lavoro superiore alla media nazionale: a fine giugno il tasso regionale segnalato è di 17,7 morti per milione di occupati contro la media italiana di 14,5. All’interno della regione, Belluno e Rovigo risultano le province con i valori più elevati, insieme a Venezia, Padova e Vicenza.
- Variazione tendenziale: rispetto al 2025 il numero complessivo di decessi in Veneto è aumentato di 4 unità (55 totali), con un incremento anche delle denunce di infortunio: da 36.202 nel primo semestre 2025 a 37.304 a giugno 2026.
- Distribuzione provinciale: il report dettaglia i decessi per provincia, indicando valori diversi tra le tabelle; tra i numeri riportati figurano 10 vittime per Padova, Treviso e Venezia; 9 per Verona; 8 per Vicenza; 5 per Belluno e 3 per Rovigo.
- Denunce di infortunio: la provincia di Rovigo è tra quelle con minor numero assoluto di denunce (riporta 1.033 o 1.073 a seconda della tabella), mentre Verona e le province venete maggiori registrano cifre superiori.
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Incidenza mortalità Polesine | 20,7–20,8 |
| Morti in Veneto (totale) | 55 |
| Denunce infortuni Veneto (primo semestre 2026) | 37.304 |
| Denunce infortuni Rovigo | 1.033 / 1.073 (voci differenti nel report) |
La presenza del Polesine nella fascia di massima allerta impone un’attenzione particolare verso il mondo del lavoro locale: imprese, rappresentanze sindacali e istituzioni dovranno valutare misure di prevenzione più incisive e campagne formative mirate. L’aumento delle denunce di infortunio a livello regionale evidenzia inoltre una tendenza che richiede monitoraggio costante.
Per i cittadini e i lavoratori locali i numeri significano rischi concreti nelle attività quotidiane: oltre alla necessità di verificare il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei datori di lavoro, occorrono controlli ispettivi efficaci e interventi di protezione individuale e collettiva.
Resta da chiarire, alla luce delle discrepanze numeriche presenti nelle tabelle del report Vega, il computo preciso dei decessi riferibili alla sola provincia di Rovigo nel periodo considerato. Ulteriori approfondimenti e chiarimenti da parte dell’osservatorio o degli enti competenti saranno utili per stabilire con esattezza l’entità del fenomeno e orientare le azioni future.