Colpiti raccolti e redditi agricoli, la Regione invia la richiesta al Ministero
La Giunta della Regione Puglia ha formalizzato la richiesta al Ministero dell’Agricoltura per la declaratoria di eccezionalità riguardante la grandinata di aprile 2026 che ha interessato territori delle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. L'iniziativa, proposta dall'assessore all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale, è scaturita dalle verifiche svolte dai servizi regionali territoriali nei giorni successivi all'evento meteorologico.
Le operazioni di ricognizione e i sopralluoghi condotti dagli uffici di Foggia e Bari-BAT hanno accertato una riduzione della produzione tale da superare la soglia indicata dalla normativa nazionale: una perdita superiore al 30% del valore della produzione lorda vendibile nelle aree esaminate.
“Con l’approvazione di questo provvedimento diamo seguito agli impegni assunti nei confronti delle imprese agricole colpite dalla violenta grandinata dello scorso aprile – dichiara l’assessore Francesco Paolicelli –. Voglio ringraziare gli uffici regionali per il lavoro tempestivo e capillare svolto sul territorio...”
Le verifiche hanno individuato specifiche porzioni territoriali interessate: parti del territorio comunale di Cerignola (provincia di Foggia), l'intero comune di San Ferdinando di Puglia e porzioni del territorio di Trinitapoli (provincia BAT). La richiesta inviata dalla Regione è ora nelle mani del Ministero competente che dovrà emanare il decreto di declaratoria.
Quali conseguenze per gli agricoltori della provincia
Se il Ministero riconoscerà l'eccezionalità dell'evento, si apriranno le procedure per l'attivazione degli strumenti di sostegno previsti dalla normativa nazionale. Per le imprese agricole colpite ciò può tradursi in misure come contributi, agevolazioni e altre forme di supporto volte a fronteggiare la perdita economica dovuta ai danni alle colture e alle strutture aziendali.
- Comuni coinvolti: Cerignola (parte del territorio), San Ferdinando di Puglia (intero territorio), Trinitapoli (parte del territorio).
- Entità del danno rilevata: oltre il 30% del valore della produzione lorda vendibile nelle aree verificate.
- Passo successivo: trasmissione della richiesta al Ministero per l'eventuale decreto di declaratoria.
Per gli imprenditori agricoli della Capitanata e per le relative organizzazioni professionali questo passaggio è cruciale: la declaratoria consente infatti l'accesso a interventi che possono attenuare l'impatto finanziario dell'evento sui bilanci aziendali e facilitare la ripresa produttiva.
Impatto locale e attenzioni pratiche
Per i coltivatori e gli operatori della filiera è importante conservare tutta la documentazione relativa ai danni (fotografie, registrazioni delle perdite, segnalazioni ai Comuni e alle associazioni di categoria) in vista delle procedure di accesso agli aiuti. Le organizzazioni agricole locali e gli uffici rurali regionali sono già stati coinvolti nei sopralluoghi e dovrebbero fornire indicazioni operative sulle successive fasi istruttorie.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Eventi | Grandinata di aprile 2026 |
| Aree rilevate | Parte di Cerignola; intero San Ferdinando di Puglia; parte di Trinitapoli |
| Soglia danno accertata | Superiore al 30% del valore produzione lorda vendibile |
| Fase procedurale | Richiesta regionale inviata al Ministero per decreto di declaratoria |
Resta ora da attendere l'istruttoria ministeriale. Nel frattempo, gli agricoltori interessati possono rivolgersi ai servizi territoriali della Regione e alle organizzazioni di categoria per il supporto nella predisposizione della documentazione necessaria e per ricevere aggiornamenti sul calendario delle misure che saranno eventualmente messe a disposizione.