Provinciale e scuole insieme per una strategia educativa condivisa
La Provincia di Reggio Emilia ha fatto un passo formale verso il potenziamento della tutela e della prossimità educativa nelle istituzioni scolastiche del territorio: nella recente assemblea unificata della Conferenza dei servizi scolastici e del Tavolo di concertazione sono state approvate all'unanimità cinque linee di indirizzo finalizzate a rafforzare prevenzione, partecipazione e lavoro di rete.
L'approvazione segue la presentazione degli esiti rilevati dalla sperimentazione denominata Streetin Makallè, promossa dalla Provincia e realizzata dalla cooperativa Papa Giovanni XXIII nel polo scolastico di via Makallè, che comprende gli istituti Pascal, Canossa e Nobili. Nel corso dell'anno scolastico 2025-2026 il progetto ha effettuato interventi quotidiani di educazione di polo: le attività registrate sono state 115, con una media di circa 55 studenti raggiunti in ciascuna giornata di presenza, in momenti considerati sensibili come ingressi, intervalli, uscite e pause pranzo.
Questi dati hanno fornito la base per orientare le nuove linee guida, che puntano a trasformare interventi sporadici in una strategia stabile e coordinata fra Province, scuole, Ufficio scolastico territoriale, Comune di Reggio Emilia, soggetti educativi e parti sociali. In questo quadro è prevista la prosecuzione e l'ampliamento della sperimentazione in stretto raccordo con gli istituti coinvolti.
"La sicurezza si costruisce ogni giorno, a partire da una solida rete istituzionale, attraverso investimenti costanti sulla presenza, l'ascolto, il presidio degli spazi, le relazioni e la continuità", ha sottolineato Francesca Bedogni, vicepresidente della Provincia con delega alla Scuola.
Contestualmente alla generalizzazione dell'approccio Streetin Makallè, la Provincia annuncia la ripresa a settembre delle attività del progetto PREGIO – Parma (e) Reggio Emilia Giovani, nato dall'avviso nazionale "Province X Giovani" e promosso da Province Italiane UPI. Coordinato dalla Provincia di Parma, il progetto vede la Provincia di Reggio Emilia tra i partner e intende mettere in rete competenze ed esperienze per favorire benessere, partecipazione e protagonismo giovanile.
Le nuove linee si collocano quindi su due direttrici: da un lato aumentare la presenza educativa e il presidio degli spazi scolastici nelle ore di maggiore affluenza; dall'altro costruire collaborazioni durature fra istituzioni e realtà del terzo settore, con l'obiettivo di creare percorsi continui di prevenzione e supporto agli studenti.
- Presenza educativa: rafforzamento del lavoro in loco con educatori e operatori;
- Raccordo istituzionale: coordinamento tra Provincia, Ufficio scolastico, Comune e soggetti del territorio;
- Stabilizzazione degli interventi: passaggio da azioni episodiche a strategie a lungo termine.
I dati della sperimentazione offrono elementi concreti sulla frequentazione delle attività e sui momenti in cui intervenire con maggiore efficacia. La scelta di potenziare progetti già avviati punta a garantire continuità educativa e a ridurre situazioni di rischio attraverso una presenza costante e relazioni significative fra studenti e operatori.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Interventi realizzati (a.s. 2025-2026) | 115 |
| Media studenti incontrati per giornata | circa 55 |
Per le famiglie e il personale scolastico della provincia, le ricadute attese riguardano una maggiore continuità delle opportunità educative sul territorio e una presenza strutturata che possa contribuire a prevenire situazioni di marginalità, conflittualità o disagio. La Provincia ha indicato la volontà di consolidare queste pratiche e di favorire scambi con realtà analoghe del territorio regionale attraverso la rete promossa da PREGIO.
Nei prossimi mesi saranno avviati i passaggi operativi per estendere il modello testato, con l'obiettivo di integrare risorse e competenze e di monitorare l'impatto delle azioni sul benessere scolastico e sulla sicurezza percepita nelle scuole di Reggio Emilia.