Aggressione nel reparto Antares: un agente ricoverato con prognosi
Il 7 agosto nel carcere di Reggio Emilia si è verificato un episodio violento che ha visto coinvolto un giovane agente della Polizia penitenziaria. Secondo la denuncia della Fns Cisl Emilia-Romagna, l'uomo è stato aggredito da un detenuto italiano di 42 anni, sottoposto al regime del 14-bis e in custodia cautelare per omicidio, mentre veniva accompagnato alla doccia nel reparto Antares.
La ricostruzione dell'accaduto indica che l'aggressione sarebbe stata scatenata dalla semplice richiesta di rispettare le regole detentive: il detenuto, definito esperto di arti marziali miste (Mma) e residente a Campi Bisenzio, avrebbe colpito ripetutamente l'agente al volto e inferto una ginocchiata sotto il mento con una tecnica da combattimento, provocando la caduta dell'operatore.
"Basta, basta, basta. Un giovane agente... è stato pestato ... come se fosse nella gabbia di un match. Oggi abbiamo un professionista che ha rischiato di morire"
La dinamica descritta dai rappresentanti sindacali riferisce anche dell'intervento di un altro detenuto e di un secondo agente che, tempestivamente, hanno consentito di fermare l'aggressore all'ultimo cancello, permettendo all'operatore di raggiungere un luogo sicuro. L'agente, in stato di choc, ha perso conoscenza ed è stato trasportato in ospedale: la prognosi è di tre giorni, con traumi e escoriazioni al volto.
Richieste sindacali e ripercussioni sul funzionamento del reparto
La Fns Cisl Emilia-Romagna ha definito il fatto in termini durissimi e ha chiesto interventi immediati: il leader regionale Ivano Maltoni ha sollecitato il trasferimento immediato del detenuto e misure per la messa in sicurezza del reparto Antares, sottolineando come si tratti della quinta aggressione in un breve periodo. Anche Stefano Fanari, membro del coordinamento regionale Fns Cisl, ha evidenziato la gravità degli esiti clinici e la necessità di provvedimenti.
- Data dell'episodio: 7 agosto
- Luogo: reparto Antares, carcere di Reggio Emilia
- Coinvolti: agente della Polizia penitenziaria (in servizio da pochi mesi), detenuto 42enne
- Esito sanitario: prognosi di tre giorni, traumi al volto
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Reparto | Antares |
| Data | 7 agosto |
| Detenuto | 42 anni, regime 14-bis, in custodia cautelare per omicidio |
| Prognosi agente | 3 giorni |
La richiesta di trasferimento del detenuto è stata indirizzata al Prefetto di Reggio Emilia e al Provveditorato regionale. Le organizzazioni sindacali chiedono anche interventi strutturali e organizzativi per impedire il ripetersi di episodi analoghi e per garantire la tutela degli operatori in servizio.
Non si registrano per ora dichiarazioni ufficiali da parte della direzione dell'istituto penitenziario né comunicazioni formali delle autorità competenti sulle misure adottate a seguito dell'episodio.
L'accaduto riporta l'attenzione sulla sicurezza dentro la casa circondariale e sulle condizioni di lavoro del personale di polizia penitenziaria, sollevando interrogativi sulle procedure di gestione dei detenuti ritenuti pericolosi e sulla necessità di interventi tempestivi da parte delle autorità locali.