Trend generale
Nel secondo trimestre del 2026 la presenza di imprese femminili nella provincia di Reggio Emilia è rimasta sostanzialmente immutata: al 30 giugno risultano attive 8.971 imprese con donne tra i soci o titolari, che costituiscono il 19,1% del totale delle imprese della provincia. Il valore segna un lieve calo tendenziale dello 0,2%, molto più contenuto rispetto alla contrazione registrata a livello regionale (-1,2%) e nazionale (-1,0%).
Distribuzione per settori
L'analisi settoriale, elaborata dall'Ufficio studi della Camera di commercio dell'Emilia su dati Infocamere, mostra concentrazioni significative nei servizi e nel commercio, ma anche andamenti differenziati tra comparti.
- Servizi alle imprese: maggior numero di imprese femminili, con 2.093 unità;
- Commercio: 2.046 imprese guidate da donne;
- Servizi alla persona: 1.498 attività;
- Agricoltura: 1.168 imprese;
- Manifattura: 979 imprese;
- Alloggio e ristorazione: 847 unità;
- Costruzioni: 315 imprese.
| Settore | Imprese femminili | Variazione tendenziale |
|---|---|---|
| Servizi alle imprese | 2.093 | +3,0% (+60) |
| Commercio | 2.046 | -3,3% |
| Servizi alla persona | 1.498 | +2,4% |
| Agricoltura | 1.168 | -2,7% |
| Manifattura | 979 | -1,6% |
| Alloggio e ristorazione | 847 | -0,9% |
| Costruzioni | 315 | +1,9% |
Forma giuridica e ruoli aziendali
La ditta individuale rimane la forma giuridica predominante tra le imprenditrici reggiane: 5.870 posizioni, pari al 65,4% del totale delle imprese femminili, con una lieve flessione annuale dello 0,3%. Le società di capitale mostrano invece un incremento dello 0,9% e arrivano a 1.871 unità, mentre le società di persone diminuiscono del 2,7% scendendo a 1.056.
Per quanto riguarda gli incarichi e le cariche ricoperte dalle donne nelle imprese del territorio, l'analisi camerale indica complessivamente 35.579 posizioni. La distribuzione è predominante nei servizi alle imprese (10.822 cariche), seguiti dal commercio (6.003) e dal manifatturiero (5.615).
Impatto locale e spunti per il territorio
Il quadro provinciale mostra una tenuta relativa della componente femminile dell'imprenditoria, a fronte di dinamiche negative più accentuate fuori provincia. Per amministrazioni locali, associazioni di categoria e soggetti che offrono servizi alle imprese, questi dati offrono elementi utili per calibrare interventi mirati: favorire la crescita delle società di capitale femminili, sostenere la transizione delle imprese individuali e contrastare la flessione nei settori in calo (soprattutto commercio e agricoltura) può contribuire a rafforzare il tessuto produttivo locale.
Le informazioni provengono dall'analisi dell'Ufficio studi della Camera di commercio dell'Emilia, basata su dati Infocamere e riferite al secondo trimestre 2026.