Un calo consistente della popolazione giovane e le sue ricadute locali
I dati elaborati dall'Osservatorio della Cgil nazionale su rilevazioni Istat evidenziano una tendenza preoccupante per la provincia di Trapani: tra il 2019 e il 2026 la popolazione residente tra i 18 e i 35 anni è diminuita di oltre 7.800 unità, pari a un calo del 8,82% nella fascia d'età considerata. Per il sindacato, questa diminuzione segnala «una progressiva perdita di capitale umano» che può compromettere la tenuta economica e sociale del territorio.
La segreteria provinciale della Cgil sottolinea come sul fenomeno pesino carenze strutturali: offerta formativa post‑diploma non adeguata alle vocazioni locali, opportunità lavorative scarse o precarie e servizi che non favoriscono la scelta di restare o ritornare. Il sindacato avverte che il modesto aumento della popolazione straniera, registrato nel periodo, non compensa la fuga dei giovani locali.
«Siamo davanti a una situazione allarmante e insostenibile per il futuro del nostro territorio»
La perdita di giovani ha effetti concreti e immediati per le comunità della provincia:
- riduzione della forza lavoro qualificata disponibile per imprese e start-up;
- minore natalità e invecchiamento demografico con aumento dei costi sociali;
- difficoltà per i servizi locali a mantenere massa critica (scuole, trasporti, attività commerciali).
Secondo la Cgil, il saldo migratorio interno resta fortemente negativo: molti giovani lasciano la provincia in direzione del Nord Italia o di altri Paesi, alla ricerca di opportunità professionali più stabili e meglio retribuite. L'analisi citata evidenzia inoltre come l'incremento della popolazione straniera (+4,94%) non riesca a colmare il vuoto lasciato dagli autoctoni giovani.
Implicazioni per la programmazione territoriale
Il fenomeno solleva questioni operative per amministrazioni comunali, enti locali e operatori economici. Per provare a invertire la tendenza servono interventi mirati e coordinati, alcuni dei quali già richiamati dalla Cgil:
- potenziare l'offerta formativa post‑diploma in settori coerenti con le risorse locali;
- favorire l'occupazione qualificata attraverso incentivi alle imprese e politiche per il lavoro stabile;
- migliorare servizi essenziali (trasporti, abitazioni, reti digitali) per rendere sostenibile la vita dei giovani in loco.
La questione non è soltanto demografica: ha ricadute su competitività, crescita e coesione sociale. Un territorio con sempre meno giovani rischia di vedere ridotta la capacità di innovare e di attrarre investimenti.
| Indicatore | Valore (2019-2026) |
|---|---|
| Perdita giovani 18-35 anni | oltre 7.800 (−8,82%) |
| Aumento popolazione straniera | +4,94% |
Le autorità locali e gli attori economici dovranno ora valutare misure concrete e investimenti strategici per trattenere e richiamare i giovani, dai percorsi formativi interni alle politiche per il lavoro e ai servizi che rendano possibile costruire una prospettiva di vita e carriera nella provincia di Trapani. La discussione pubblica e la programmazione delle risorse saranno determinanti nei prossimi mesi per provare a frenare una tendenza che rischia di diventare strutturale.
We News, corrispondenza dalla provincia di Trapani