Decisione prefettizia e quadro normativo
È stato pubblicato il decreto prefettizio che individua le strade e i tratti stradali della provincia di Trapani sui quali gli organi di Polizia Stradale possono utilizzare e installare dispositivi e mezzi tecnici per il controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni previste dall'art. 142 del Codice della Strada, senza l'obbligo della contestazione immediata prevista dall'art. 200 del medesimo Codice.
Chi è coinvolto e responsabilità
La gestione dell'esecuzione del decreto coinvolge più soggetti: gli organi di Polizia Stradale richiamati dall'art. 12 del Codice della Strada, gli Enti proprietari e concessionari delle strade e i Comuni, ciascuno per la parte di competenza. Tali enti sono chiamati a monitorare periodicamente la permanenza delle condizioni di legge che giustificano la collocazione dei dispositivi e a segnalare alla Prefettura ogni variazione strutturale o operativa rilevante.
Motivazioni e quadro normativo di riferimento
Il provvedimento rientra nelle iniziative finalizzate a rafforzare la sicurezza stradale e si fonda su analisi dei dati effettuate alla luce della recente evoluzione normativa. In particolare il decreto si richiama al provvedimento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti datato 8 giugno 2026 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2026, che disciplina le caratteristiche, i requisiti e le procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità ai sensi dell'art. 142 del Codice della Strada.
Attività preparatorie e monitoraggio locale
Nel contesto provinciale, le decisioni sono scaturite dalle riunioni dell'Osservatorio provinciale sull'incidentalità stradale, nell'ambito della Conferenza Provinciale Permanente prevista dal D. Lgs. 300/1999. In seguito a tali incontri, gli enti proprietari e gestori hanno effettuato una ricognizione completa dei dispositivi già autorizzati, hanno proceduto alla mappatura dei tratti di loro competenza e dei relativi limiti di velocità e hanno monitorato i dati sull'incidentalità territoriale, secondo le prescrizioni contenute nel Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in concerto con il Ministro dell'Interno, dell'11 aprile 2024.
Implicazioni per gli automobilisti e prossimi passi
Il decreto è suscettibile di successive integrazioni: gli automobilisti e gli enti locali devono considerare che la mappatura e l'installazione dei dispositivi potranno subire aggiornamenti in funzione delle verifiche tecniche e delle variazioni delle condizioni stradali. In pratica, la misura comporterà:
- maggiore presenza di sistemi di controllo della velocità su tratti individuati;
- monitoraggio periodico da parte di Polizia Stradale, enti proprietari e Comuni;
- possibili aggiornamenti della mappa dei tratti autorizzati con successive integrazioni del decreto.
Per i cittadini è opportuno mantenersi informati tramite i canali ufficiali della Prefettura e dei Comuni su eventuali variazioni e sulla collocazione effettiva dei dispositivi. Le amministrazioni locali sono inoltre tenute a comunicare tempestivamente variazioni strutturali e operative che possano incidere sulla legittimità della collocazione dei mezzi di rilevamento.
| Elemento | Riferimento |
|---|---|
| Norma violata oggetto di rilevamento | Art. 142 Codice della Strada |
| Contestazione immediata | Art. 200 Codice della Strada (non obbligatoria per i rilevamenti a distanza) |
| Decreto ministeriale di riferimento | 8 giugno 2026 (GU n. 159, 11.7.2026) |
La scelta di procedere con una mappatura e con un controllo sistematico è stata motivata dall'obiettivo di ridurre l'incidentalità e migliorare la sicurezza lungo le strade provinciali. Resta fermo il principio che ogni intervento dovrà rispettare le regole di omologazione e verifica previste dalla normativa vigente, e che la Prefettura continuerà a vigilare sull'attuazione del decreto.