Prefettura pianifica controlli a distanza per la velocità su strade provinciali
La Prefettura ha reso pubblico il decreto che individua, per la provincia di Trapani, i tratti stradali nei quali gli organi di Polizia Stradale possono installare o utilizzare dispositivi tecnici per il rilevamento a distanza delle violazioni del limite di velocità previste dall'art. 142 del Codice della Strada. L'atto, aggiornabile con successive integrazioni, nasce dalla necessità di rafforzare la sicurezza su strada a seguito delle recenti modifiche normative in materia di omologazione e verifica dei sistemi di accertamento.
Secondo quanto specificato nel provvedimento, la collocazione e l'uso dei dispositivi dovranno essere monitorati con regolarità dagli enti proprietari o concessionari delle strade e dagli stessi organi di Polizia Stradale, che dovranno segnalare alla Prefettura ogni variazione strutturale o operativa di rilievo. Il decreto si fonda sull'analisi dei dati di incidentalità svolta nell'ambito dell'Osservatorio provinciale sull'incidentalità stradale e sulla Conferenza Provinciale Permanente.
Il provvedimento fa riferimento alle norme introdotte dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'8 giugno 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che disciplina caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica funzionale dei dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
Impegni e adempimenti per enti e forze di polizia
- Polizia Stradale: potrà utilizzare e installare i sistemi autorizzati per i rilievi a distanza;
- Enti proprietari e concessionari di strade: devono eseguire la ricognizione dei tratti e mantenere aggiornati i dati relativi a limiti e condizioni stradali;
- Comuni: coinvolti per le tratte di loro competenza e tenuti a comunicare variazioni rilevanti alla Prefettura.
La mappatura dei percorsi e la verifica dei dispositivi esistenti costituiscono passaggi preliminari al posizionamento di nuove apparecchiature. L'obiettivo indicato è chiaro: ridurre l'incidentalità attraverso una maggiore presenza di sistemi di controllo omologati e verificati, in linea con i criteri nazionali aggiornati.
Conseguenze pratiche per gli automobilisti e amministrazioni locali
Per gli utenti della strada la novità può tradursi in un incremento dei controlli automatici su tratti nei quali l'analisi statistica ha evidenziato criticità. Per le amministrazioni locali, invece, il decreto comporta l'obbligo di mantenere un monitoraggio continuo delle condizioni che giustificano la presenza dei dispositivi e di informare tempestivamente la Prefettura in caso di cambiamenti infrastrutturali o operativi.
Di seguito, una sintesi tecnica del decreto:
| Elemento | Contenuto |
|---|---|
| Norma di riferimento | Art. 142 Codice della Strada; Decreto MIT 8/6/2026 |
| Soggetti coinvolti | Polizia Stradale, Enti proprietari/concessionari, Comuni, Prefettura |
| Finalità | Rafforzare la sicurezza stradale tramite dispositivi omologati per il rilevamento della velocità |
Per i residenti e chi transita nella provincia, resta utile ricordare che la presenza del decreto non equivale automaticamente all'immediata installazione di nuovi dispositivi: saranno necessari ulteriori provvedimenti tecnici e autorizzativi da parte degli enti competenti. Tuttavia, la norma costituisce il quadro operativo entro il quale dovranno muoversi tutte le amministrazioni provinciali e comunali.
Eventuali aggiornamenti o integrazioni al decreto saranno pubblicati e comunicati dagli uffici competenti; gli utenti possono rivolgersi agli uffici della Prefettura per chiarimenti sulle tratte definite e sulle modalità di controllo.