Analisi e numeri che fotografano il tessuto produttivo locale
Le piccole e medie imprese della Romagna, con un peso rilevante anche nella provincia di Forlì-Cesena, mostrano segnali di tenuta nella fase post-pandemica: i ricavi aggregati sono cresciuti in termini nominali mentre il lavoro ha registrato un aumento sensibile. A fotografare la situazione è l'analisi condotta dal Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Bologna in collaborazione con la Camera di commercio della Romagna, che ha preso in esame i bilanci delle società di capitali nel periodo 2019-2024, escludendo i settori finanziario, assicurativo e immobiliare.
Il fatturato complessivo delle imprese analizzate è passato da 15,9 miliardi di euro nel 2019 a 20,3 miliardi nel 2024 (+28% in termini nominali). Tuttavia, al netto dell'inflazione i ricavi si attestano su valori sostanzialmente invariati nel triennio 2022-2024 e risultano solo di poco superiori ai livelli pre-Covid (+circa 2%).
Occupazione in crescita: che impatto per il territorio
Il dato più rilevante per il mercato del lavoro locale riguarda l'incremento dell'occupazione: i dipendenti delle PMI considerate sono saliti da 77.711 a 91.053, pari a un aumento del 17% in cinque anni. La crescita è stata più marcata nelle medie imprese (+23%), mentre le piccole hanno comunque aumentato gli organici di oltre il 12%.
- Incidenza: le PMI rappresentano circa il 30% delle società di capitali analizzate e impiegano il 54% dei lavoratori;
- Fatturato: generano il 43% del fatturato complessivo;
- Indicatori di redditività: il ROE mediano è pari all'11,7%, il ROI al 5,9% e il ROS al 4,4%.
Questi numeri descrivono un sistema produttivo che è riuscito a recuperare i volumi di fatturato dopo la flessione dovuta alla pandemia, ma al contempo sollevano questioni sulla produttività: l'aumento dell'occupazione non è stato accompagnato in tutte le classi dimensionali da un salto proporzionale della produttività del lavoro.
Settori trainanti e aree di performance
Dal punto di vista settoriale, manifattura e commercio continuano a generare quasi due terzi del fatturato complessivo delle PMI. Crescite più sostenute in termini reali tra il 2019 e il 2024 si sono osservate nei comparti delle costruzioni, negli altri servizi e nel settore dell'alloggio e della ristorazione.
| Voce | 2019 | 2024 |
|---|---|---|
| Fatturato aggregato | 15,9 miliardi € | 20,3 miliardi € |
| Dipendenti PMI | 77.711 | 91.053 |
| Crescita occupazione | +17% | |
Lo studio ha inoltre individuato un gruppo di imprese «ad alte performance», selezionate in base a parametri quali crescita dei ricavi, marginalità, investimenti e risultati economici. Queste realtà possono fornire spunti concreti per politiche di sostegno e strumenti mirati a diffondere buone pratiche nel tessuto imprenditoriale locale.
Implicazioni per le scelte locali
Per la provincia di Forlì-Cesena i dati suggeriscono alcune direttrici di intervento concrete: sostenere l'aumento della produttività attraverso investimenti in innovazione e formazione, agevolare gli investimenti delle imprese di dimensione media e rafforzare i collegamenti con mercati e filiere dove la manifattura è ancora centrale. Anche il potenziamento dei servizi alle imprese nei settori che hanno mostrato maggiore dinamismo — come costruzioni, turismo e servizi — può contribuire a consolidare la crescita dell'occupazione in atto.
La fotografia economica disegnata dallo studio è dunque a tinte miste: stabilità dei ricavi reali accanto a un mercato del lavoro più ampio. Per gli amministratori locali e gli attori economici del territorio la sfida sarà trasformare questa espansione occupazionale in miglior produttività e qualità del lavoro, così da rendere più solida e sostenibile la ripresa.