Situazione complessa ma con elementi di resilienza
L’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna ha diffuso i dati aggiornati relativi alla provincia di Forlì-Cesena riferiti alla prima metà del 2026. Il quadro disegnato dagli analisti mostra una realtà economica che resiste in uno scenario internazionale ricco di incognite, pur manifestando segnali di difficoltà in diversi ambiti produttivi.
Nel documento emergono, accanto a fenomeni positivi, elementi che destano attenzione per le ricadute locali: una lieve flessione del tasso di occupazione e un aumento del tasso di disoccupazione riferiti all’anno 2025. Parallelamente si rilevano aumenti in vari indicatori del manifatturiero e un incremento dell’export a valori correnti.
“Ci troviamo ad affrontare uno scenario internazionale e generale che si conferma complesso e denso di incognite, all'interno del quale l'economia dimostra tenuta pur in assenza di un vero e proprio slancio”
Il commento del presidente della Camera di commercio sottolinea la duplice natura del periodo: contesto sfidante sul piano geopolitico ed economico e, allo stesso tempo, alcuni aspetti strutturali che permettono alla provincia di non cedere completamente terreno.
Trend settoriali e indicatori chiave
Nel dettaglio, il rapporto segnala i seguenti sviluppi principali sulla base dell'analisi per settore:
- Manifatturiero: andamento congiunturale positivo, produzione e fatturato in crescita anche tendenzialmente.
- Costruzioni: contrazione del volume d’affari.
- Commercio al dettaglio: vendite in aumento.
- Agricoltura: ridimensionamento della base imprenditoriale e delle superfici, ma crescita della Produzione Lorda Vendibile grazie alla zootecnia.
- Artigianato e cooperative: lieve diminuzione dell’artigianato e riduzione del numero delle cooperative.
Dal punto di vista imprenditoriale la provincia mantiene alti livelli di imprenditorialità, con un lievissimo calo delle sedi di impresa ma sostanziale stabilità delle localizzazioni e un aumento delle start-up innovative.
Finanza e prospettive macro
Sul fronte finanziario si registra una sostanziale stabilità dei prestiti e un incremento dei depositi bancari, insieme a una riduzione delle ore autorizzate di CIG. Gli scenari macroeconomici aggiornati da Prometeia (luglio 2026) segnalano una previsione di crescita del valore aggiunto per l’anno in corso pari a circa +0,6%, cifra in linea con la dinamica regionale e leggermente superiore alle stime precedenti.
| Voce | Andamento segnalato |
|---|---|
| Valore aggiunto (2026, previsione) | +0,6% |
| Produzione manifatturiera | Crescita tendenziale |
| Costruzioni | Contrazione |
| Tasso di disoccupazione (2025) | Aumento |
Implicazioni per il territorio
Per le imprese locali e le amministrazioni comunali i dati comportano indicazioni operative: monitorare con attenzione il mercato del lavoro, rafforzare misure per la competitività delle filiere manifatturiere e sostenere gli operatori del commercio e dell’agroalimentare. L’aumento delle start-up innovative è un segnale da valorizzare con politiche che favoriscano collegamenti tra ricerca, finanza e imprese.
Infine, benché la previsione di crescita modesta per il 2026 rappresenti un elemento di speranza, la presenza di numerose incertezze internazionali richiede prudenza nelle scelte di investimento e nei piani di sviluppo locale.
Redazione We News - Corrispondenza dalla provincia di Forlì-Cesena