Un doppio segnale negativo per l'economia pavese
La provincia di Pavia registra nel primo trimestre del 2026 un peggioramento su due fronti chiave per le imprese: l'export crolla del 14% mentre i prestiti netti alle imprese calano del 4,8%. I numeri sono stati resi noti durante il Consiglio regionale di Cna Lombardia e offrono uno spaccato preoccupante, soprattutto se confrontati con l'andamento complessivo della Lombardia.
Nel complesso la regione mantiene una posizione di relativa stabilità: l'export lombardo nel periodo si attesta a 40,9 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso trimestre del 2025, e lo stock di prestiti alle imprese regionali raggiunge 195,2 miliardi di euro, con una crescita dell'1,3% su base annua. Questi aggregati però mascherano differenze marcate tra territori: province come Varese segnano incrementi vivaci (+23,2%), mentre Pavia figura tra quelle in arretramento insieme a Lodi, Sondrio, Bergamo, Como e Milano.
Per le imprese pavese la combinazione di un mercato estero meno dinamico e di minori risorse finanziarie può tradursi in minori ordini, ritardi negli investimenti e difficoltà nella gestione della liquidità, con ricadute su produzione e occupazione.
- Export Pavia: -14% nel primo trimestre 2026;
- Credito alle imprese Pavia: -4,8% nello stesso periodo;
- Export Lombardia: 40,9 miliardi di euro, stabile su base annua;
- Stock prestiti regionali: 195,2 miliardi di euro, +1,3%.
“Le imprese artigiane e le piccole imprese lombarde continuano a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento anche in uno scenario economico sempre più complesso”, ha sottolineato il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini.
Il presidente di Cna Lombardia, Giovanni Bozzini, ha richiamato l'attenzione sulla resilienza delle piccole realtà ma anche sulla difficoltà di accesso al credito che pesa su artigiani e piccole imprese. Nel dibattito emerso a Mantova si è osservato come il segno positivo nella crescita dei prestiti riguardi principalmente Milano e le imprese di dimensioni medio-grandi, mentre le piccole imprese regionali registrano una contrazione del 4% e ricevono soltanto il 9% dello stock totale dei finanziamenti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Export Lombardia (T1 2026) | 40,9 miliardi € |
| Stock prestiti imprese Lombardia | 195,2 miliardi € |
| Variazione export Pavia | -14% |
| Variazione prestiti Pavia | -4,8% |
Per le realtà produttive della provincia la priorità è individuare strumenti che sostengano l'accesso al credito e facilitino la ripresa dei mercati esteri: dal consolidamento di rapporti con clienti internazionali a misure di accompagnamento finanziario dedicate alle piccole imprese. Sul territorio, la perdita di competitività sui mercati esteri potrebbe tradursi in minori ordini per imprese dell'export, subfornitori e comparti collegati.
Nei prossimi mesi il confronto tra rappresentanze d'impresa, sistema bancario e istituzioni locali sarà centrale per verificare azioni mirate: misure di supporto alla liquidità, strumenti per l'internazionalizzazione e politiche locali per sostenere l'innovazione e la dimensione delle aziende pavese. La lettura territoriale proposta da Cna mette in evidenza come, in una regione solida in aggregato, le fragilità locali richiedano interventi differenziati e tempestivi.