Il riconoscimento ufficiale
La Giunta del Comune di Ravenna ha dato il via libera alla scheda identificativa che iscrive nel registro De.C.O. (Denominazione comunale di origine) la cozza selvaggia di Marina di Ravenna. Si tratta di un atto amministrativo che formalizza il legame tra un prodotto ittico e il suo territorio, inteso sia come ambiente naturale sia come patrimonio di pratiche e professionalità locali.
Chi produce la cozza e come viene raccolta
Il marchio «La Selvaggia di Marina di Ravenna» è detenuto da due cooperative storiche del territorio: La Romagnola e Nuovo Conisub, impegnate da decenni nella raccolta sulle strutture off-shore. La cozza cresce spontaneamente sulle parti sommerse delle piattaforme e viene raccolta manualmente da operatori subacquei specializzati.
- Periodo di raccolta: principalmente tra maggio e settembre.
- Profondità d'intervento: immersioni fino a 12 metri.
- Metodo: distacco manuale dalle strutture sommerse da parte di tecnici subacquei.
Le ragioni del riconoscimento e le dichiarazioni
Con l'iscrizione al registro De.C.O. l'amministrazione comunale intende tutelare e promuovere un prodotto che, oltre al valore commerciale, rappresenta un elemento identitario della comunità di Marina di Ravenna. L'assessora all'Agricoltura e Agroalimentare, Barbara Monti, ha sottolineato come questo strumento serva a "valorizzare una produzione che appartiene alla storia e all'identità di Marina di Ravenna" e a rinforzarne il legame con il territorio e la memoria collettiva.
"Con questo riconoscimento valorizziamo una produzione che appartiene alla storia e all’identità di Marina di Ravenna e che racconta il rapporto profondo tra il nostro territorio, il mare e il lavoro delle comunità della pesca."
Anche i rappresentanti delle cooperative coinvolte hanno commentato positivamente l'iscrizione: per i presidenti Sauro Aleati e Gabriele Barberini il provvedimento costituisce «un ulteriore importante tassello» nel percorso di riconoscimento e tutela del prodotto, rafforzandone identità, provenienza e valore.
Impatto locale e prospettive pratiche
Il riconoscimento De.C.O. può avere effetti concreti sul territorio: favorire la tracciabilità del prodotto, migliorare la capacità di promozione nei canali turistici e gastronomici, e sostenere le cooperative locali nella valorizzazione commerciale. Per i consumatori si traduce in un riferimento territoriale chiaro; per gli addetti alla pesca significa maggiore visibilità e tutela delle pratiche tradizionali.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Marchio | La Selvaggia di Marina di Ravenna |
| Cooperative titolari | La Romagnola; Nuovo Conisub |
| Periodo di raccolta | Maggio - Settembre |
| Profondità di immersione | Fino a 12 metri |
Per i cittadini
I ristoratori, i mercati locali e i consumatori interessati a prodotti a filiera corta potranno ora appoggiarsi al riconoscimento comunale come garanzia di provenienza. La De.C.O. offre inoltre uno strumento amministrativo che il Comune potrà utilizzare per campagne di promozione turistica e per iniziative che mettano in rete pesca, ristorazione e ospitalità sul litorale ravennate.
Resta fondamentale il monitoraggio delle pratiche di raccolta per conciliare valorizzazione economica e sostenibilità ambientale: la storia della cozza selvaggia di Marina di Ravenna è intrecciata con l'evoluzione delle piattaforme offshore e con le competenze di chi lavora quotidianamente in mare. L'iscrizione al registro De.C.O. segna un passo formale verso la protezione e la promozione di questa tradizione locale.