La Biblioteca dei Ragazzi di Treviso “E. Demattè”, conosciuta come BRaT, ha ricevuto il riconoscimento di “Biblioteca amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”. L’onorificenza è stata consegnata venerdì 30 ottobre 2026 durante una cerimonia organizzata negli spazi della biblioteca, alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’Unicef e delle realtà che sostengono l’attività della struttura.
Il primo riconoscimento in Veneto
La BRaT è la prima biblioteca del Veneto a ottenere il titolo e la quattordicesima in Italia. Il riconoscimento rientra in un programma nazionale che ha coinvolto circa cento biblioteche e che prevede strumenti di formazione e di lavoro dedicati alla promozione dei diritti e della partecipazione di bambini e ragazzi. Nel corso della mattinata sono stati illustrati i passaggi compiuti dalla struttura trevigiana e il percorso che ha portato alla consegna della pergamena.
Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori comunali alla Cultura, Maria Teresa De Gregorio, e alla Città Inclusiva, Gloria Tessarolo, insieme alla presidente del Comitato Unicef di Treviso Chiara Ghirardello e a Maddalena Pizzighella del Comitato Esecutivo AIB Veneto. Erano presenti anche i rappresentanti della famiglia Demattè, dell’Associazione ABiBRaT e i bibliotecari che negli anni hanno contribuito alla crescita della biblioteca.
“Siamo estremamente felici, soddisfatti e onorati di ricevere questo riconoscimento”.
Un presidio per famiglie e scuole
Intitolata a Enzo Demattè, la BRaT è descritta come la più longeva tra le biblioteche italiane specializzate nella fascia d’età 0-18 anni. Il suo ruolo va oltre il prestito dei libri: la struttura ospita attività di lettura, incontri e iniziative rivolte a bambini, adolescenti e famiglie, offrendo agli utenti uno spazio stabile di formazione, socialità e accesso alla cultura.
- 300 giorni di apertura ogni anno;
- 50 volontari lettori impegnati nelle attività;
- oltre 150 eventi annuali e più di 200 ingressi quotidiani.
Ogni mattina la biblioteca accoglie inoltre numerose classi. I gruppi di lettura, gli appuntamenti nell’arena esterna e le altre proposte costruiscono un’offerta rivolta a fasce d’età diverse, con un’attenzione specifica alla continuità tra scuola, famiglia e vita culturale cittadina. Per Treviso il riconoscimento fotografa quindi una funzione già esercitata quotidianamente: quella di punto di riferimento accessibile per la crescita e l’incontro tra le nuove generazioni.
Il percorso che ha portato al titolo
Secondo quanto emerso durante la cerimonia, l’assegnazione è arrivata al termine di un lavoro di formazione, crescita professionale e consolidamento delle pratiche interne. L’assessora De Gregorio ha collegato il risultato alla visione del fondatore Enzo Demattè e all’impegno maturato nel tempo da bibliotecarie e professionisti. Il riconoscimento dell’Unicef aggiunge ora una certificazione nazionale al percorso della BRaT e rende visibile, anche fuori dal territorio, il modello di servizio costruito dalla biblioteca trevigiana.