Vertenza sulle spettanze: la protesta del personale del Consorzio di bonifica di Enna
La questione dei pagamenti arretrati al Consorzio di bonifica di Enna torna a porre tensioni tra il personale operai a tempo determinato e la dirigenza dell’ente. Al centro della disputa ci sono le indennità di turno per i servizi svolti negli anni 2024 e 2025, che secondo il sindacato non sono state tutte liquidate.
Il Sifus Confali ha riportato un quadro di insoddisfazione: sono state corrisposte solo le spettanze relative al 2024, mentre permangono dubbi e assenza di tempi certi per quanto riguarda i compensi maturati nel 2025. La preoccupazione si concentra non solo sull’aspetto economico per i lavoratori, ma anche sulle ricadute pratiche sul funzionamento dei servizi erogati dal Consorzio.
- Chi: operai a tempo determinato del Consorzio di bonifica di Enna.
- Oggetto: indennità di turno per il 2024 e il 2025.
- Azione: sollecito sindacale; entro quindici giorni possibile sit-in.
Secondo quanto riferito dal segretario provinciale del sindacato, Ernesto Abate, dopo un incontro con l’avvocata dell’ente non sono emerse garanzie certe sui tempi di pagamento delle indennità riferite al 2025. In quella sede la legale avrebbe indicato come termine utile per la liquidazione la fine del 2026, in relazione alla necessità di risolvere questioni legate a un pignoramento in corso.
«Siamo alla seconda settimana di luglio, e sono state pagate solo le indennità dell’anno 2024 per il personale a tempo determinato. A oggi non ci sono riscontri e tempistiche certe del pagamento delle spettanze dovute per l’anno 2025»
Abate ha rimarcato la volontà di ottenere una risposta risolutiva in quindici giorni; trascorso tale termine, è stato annunciato l’indizione di un sit-in con l’obiettivo di favorire un confronto diretto tra le parti. Il sindacato sottolinea come il regolare pagamento delle spettanze rappresenti una condizione necessaria per garantire serenità, sicurezza e autonomia al personale che svolge mansioni legate a servizi essenziali per il pubblico.
Nel comunicato si riconosce che, al di là di questa problematica, il pagamento ordinario delle spettanze «non ha subìto alcun ritardo, se non quelli abituali di un Ente che paga “regolarmente” con una settimana di ritardo rispetto al tipico 27 del mese»; tuttavia, la mancata definizione delle somme arretrate ha riacceso la tensione, soprattutto per i lavoratori precari che hanno visto accumularsi mensilità dovute.
| Anno | Stato pagamenti |
|---|---|
| 2024 | Indennità corrisposte (parziale/totalità: pagato quanto dichiarato) |
| 2025 | Spettanze non ancora liquidate; tempi incerti |
Il Consorzio, al momento, non ha diffuso dichiarazioni ufficiali pubbliche in risposta alla sollecitazione del sindacato riportata nell’ultima nota. L’avvocata che ha seguito l’istruttoria, citata nella comunicazione del Sifus Confali, avrebbe segnalato l’esistenza di un pignoramento che condiziona le tempistiche di liquidazione.
Per la comunità di Enna la vicenda assume rilievo per più ragioni: oltre all’impatto immediato sui redditi dei lavoratori coinvolti, sono da considerare eventuali ripercussioni sull’efficacia delle attività di bonifica e sui servizi di manutenzione idraulica e territoriale che interessano agricoltori e cittadini. La possibilità di una mobilitazione pubblica potrà accelerare o forzare un confronto diretto con i vertici dell’ente e con le autorità competenti.
Il sindacato ha fissato l’orizzonte dei quindici giorni come termine per ottenere risposte concrete; se ciò non avverrà, la strada del sit-in sarà percorsa per chiedere chiarezza e soluzioni immediate ai ritardi accumulati.