Accordo tra Comune e Federazione: cosa è stato deciso
Il Consiglio comunale di Imperia ha esaminato la pratica relativa all'approvazione dello schema di accordo tra il Comune e la Federazione Italiana Nuoto (FIN) per la «valorizzazione» della piscina comunale Felice Cascione. La proposta, che comporta il passaggio della gestione dall'attuale società Rari Nantes Imperia alla FIN, ha riacceso il dibattito politico e amministrativo in città.
Critiche, difese e aspetti economici
Al centro delle contestazioni dell'opposizione, rappresentata in particolare dal consigliere del Pd Ivan Bracco, c'è la cifra di 424mila euro che il Comune assegnerà alla FIN per la gestione dell'impianto, erogazione prevista senza l'indizione di una gara d'appalto. Su questo punto Bracco ha presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti, sostenendo che la somma sia stata deliberata senza procedure competitive.
L'accordo prevede, secondo la documentazione illustrata in Aula, una durata della gestione pari a 9 anni. La FIN, come ha osservato il suo vicepresidente regionale e imperiese Silvio Todiere, non necessiterebbe a suo avviso di gara in quanto è una federazione nazionale riconosciuta dal Coni.
La posizione dell'Amministrazione
L'assessore alle manifestazioni, Marcella Roggero, ha illustrato la pratica e ha difeso il percorso amministrativo, denunciando tentativi di strumentalizzazione politica. In Aula ha affermato che l'intervento si inscrive in una strategia avviata nel 2018 per rendere lo sport meno costoso e recuperare impianti trascurati, citando altri interventi pubblici in città.
"Questa delibera non nasce da accordi personali o amicizie personali, ma da un percorso partito dal 2018, dal momento in cui questa amministrazione ha deciso che lo sport non dovesse essere solo una spesa. Abbiamo restituito dignità a impianti che erano stati dimenticati".
Il progetto federale e le garanzie dichiarate
Secondo quanto emerso in Consiglio, la FIN avrebbe scelto Imperia per istituire un centro federale: nella documentazione si indica che in Italia esistono 12 centri federali e che Imperia sarà il primo in Liguria. Il Comune sottolinea che non si tratta di una cessione o privatizzazione dell'impianto, ma di una collaborazione con monitoraggio congiunto dell'andamento della gestione. È inoltre assicurata la tutela dei dipendenti e la continuità del servizio per gli utenti.
Conseguenze e punti aperti per la città
La scelta ha implicazioni concrete per chi utilizza la piscina Cascione: l'affidamento alla FIN introduce un soggetto nazionale nella gestione di un impianto comunale, con risorse economiche stanziate dall'ente locale e un impegno dichiarato sulla salvaguardia del personale e sui controlli congiunti. Restano tuttavia aperte le questioni sollevate dall'opposizione sulle procedure di affidamento e sulla legittimità dell'assenza di gara.
- Importo stanziato: 424.000 euro
- Durata della gestione: 9 anni
- Presenza di centri federali in Italia: 12 (Imperia primo della Liguria)
| Voce | Valore |
|---|---|
| Importo a favore della FIN | € 424.000 |
| Durata prevista della gestione | 9 anni |
| Numero centri federali in Italia | 12 |
La pratica, approdata in Consiglio, proseguirà ora secondo gli atti amministrativi previsti; gli sviluppi saranno determinanti per il futuro gestionale della piscina e per i cittadini che ne fruiscono quotidianamente.