Controlli tecnici e calendario: l'Amministrazione punta al debutto a settembre
Questa mattina all'ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio si è svolto un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento del progetto di navette a guida autonoma che saranno impiegate per collegare Porto Maurizio e Oneglia. All'incontro hanno partecipato il sindaco Claudio Scajola, il vicesindaco Giuseppe Fossati, l'assessore Gianfranco Gaggero e i tecnici coinvolti nella realizzazione dell'iniziativa.
Il progetto, finanziato con oltre 5 milioni di euro attraverso risorse del PNRR, è presentato dall'Amministrazione come una delle principali sperimentazioni italiane sul trasporto pubblico autonomo. L'obiettivo dichiarato è avviare il servizio in via sperimentale entro i primi giorni di settembre, in coincidenza con la manifestazione Vele d'Epoca, dopo il completamento di tutti i test di sicurezza richiesti.
Percorso, servizi e sicurezza
La linea sperimentale collegherà Porto Maurizio e Oneglia lungo il nuovo asse viario ricavato sull'ex tracciato ferroviario, prevedendo 5 fermate. Durante la fase di prova sulle navette saranno presenti due operatori specializzati a bordo per monitorare il funzionamento e intervenire in caso di necessità.
- Tracciato: Porto Maurizio – Oneglia
- Fermate previste: 5
- Finanziamento: oltre 5 milioni di euro (PNRR)
- Avvio sperimentale: primi giorni di settembre
- Personale a bordo: 2 operatori durante la fase di test
«Guardare al futuro significa avere il coraggio di sperimentare», ha sottolineato il sindaco Claudio Scajola.
Implicazioni pratiche per la città
Per i residenti e i visitatori il progetto promette di offrire una soluzione di mobilità urbana alternativa e sostenibile, sfruttando l'asse viario recuperato dall'ex tracciato ferroviario. Il collegamento tra le due parti del capoluogo potrebbe ridurre l'uso dell'auto privata per gli spostamenti intraurbani, alleggerendo il traffico e potenzialmente migliorando la fruizione degli eventi previsti in città.
La presenza di operatori a bordo durante la sperimentazione risponde alla necessità di garantire i massimi standard di sicurezza, come richiesto dalle autorità locali. I test previsti nelle prossime settimane dovranno certificare affidabilità, compatibilità con la viabilità esistente e il rispetto delle normative in materia di sicurezza del trasporto pubblico.
Fattori da monitorare
Tra gli aspetti che l'Amministrazione e i tecnici terranno sotto osservazione vi sono l'integrazione con i flussi pedonali e veicolari lungo il nuovo asse, i tempi di percorrenza effettivi, la risposta del pubblico e l'eventuale necessità di interventi infrastrutturali aggiuntivi. Sarà inoltre importante valutare l'impatto sulle attività commerciali e turistiche locali, specie nella fase iniziale di rodaggio.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Finanziamento | Oltre 5 milioni di euro (PNRR) |
| Periodo di avvio | Primi giorni di settembre |
| Numero fermate | 5 |
| Personale a bordo (sperimentale) | 2 operatori |
Il progetto posiziona Imperia tra le poche città italiane impegnate in sperimentazioni di trasporto pubblico autonomo e rappresenta un banco di prova per soluzioni che potrebbero essere replicate in altri contesti urbani. Nei prossimi giorni l'Amministrazione ha annunciato ulteriori aggiornamenti sul cronoprogramma e sulle fasi di collaudo che precederanno l'effettivo impiego delle navette.