Una crescita che accelera: dati e contesto
Negli ultimi anni il fotovoltaico ha registrato una progressione che, più che lineare, somiglia a un’accelerazione. Dopo l’incremento storico che portò la capacità globale oltre i 100 gigawatt nel 2012, il mondo impiegò circa dieci anni per raggiungere il primo terawatt. La seconda soglia di un terawatt è stata superata nella prima metà del decennio successivo e, secondo le rilevazioni più recenti, nel mese scorso la capacità installata ha oltrepassato i 3 terawatt.
Perché sta succedendo
La trasformazione non è guidata soltanto da scelte ambientali: il motore principale è il forte calo dei costi e i progressi tecnologici. Diverse componenti hanno contribuito a questo trend:
- riduzione del prezzo dei pannelli: dal 2007 i costi sono scesi di una percentuale molto elevata;
- calo dei prezzi dei sistemi di accumulo, che ha reso praticabile l’accoppiata pannelli+batterie;
- economie di scala e flussi commerciali internazionali, con un ruolo significativo dell’export verso paesi in crescita.
«la fonte di energia elettrica più economica della storia»
Questa definizione, utilizzata già negli anni passati da fonti internazionali specializzate, è coerente con il quadro attuale: una volta installati, i pannelli producono energia senza i costi variabili tipici dei fossili, e senza esposizione diretta a shock geopolitici che impattano i prezzi del gas.
Impatto sulla generazione e sulle materie prime
Il solo 2025 ha visto il fotovoltaico generare una quantità di elettricità che, in termini energetici, equivale a ingenti volumi di combustibile fossile: nello stesso anno sono stati prodotti 2.780 terawattora da solare, valore corrispondente — sempre secondo le stime disponibili — a circa 540 miliardi di metri cubi di gas. È un dato utile per comprendere la portata della transizione in atto.
| Anno/Evento | Capacità o dato |
|---|---|
| 2012 | ~100 GW installati |
| ~2022 | 1 TW raggiunto (circa 10 anni dopo il 2012) |
| Autunno 2024 | 2 TW raggiunti |
| Mese scorso | oltre 3 TW installati |
| 2025 | 2.780 TWh generati |
Previsioni e conseguenze
Le prospettive rimangono indirizzate verso una nuova accelerazione: analisi settoriali prevedono un raddoppio della capacità fino a 6 terawatt entro il 2030, mentre altre stime indicano che nei primi anni del decennio successivo l’energia solare potrebbe superare il carbone nella generazione elettrica globale. Per i decisori politici e per l’industria questi orizzonti comportano scelte su reti, accumuli e politiche industriali per gestire un sistema elettrico con una quota crescente di produzione variabile.
Per i consumatori e le imprese, la combinazione di costi più bassi e maggiore disponibilità di accumulo apre opportunità di riduzione dei costi energetici, ma richiede anche attenzione a infrastrutture, approvvigionamento di materie prime per i pannelli e alle dinamiche di mercato che possono spostare catene del valore a livello internazionale.
La traiettoria del solare non è quindi solo una notizia di numeri: è l’indicatore di una trasformazione profonda del sistema energetico globale, con impatti economici, politici e tecnologici che richiederanno decisioni coordinate nei prossimi anni.