Tecnologia

Deutsche Bank investe 600 milioni per modernizzare il private banking con un core cloud-native

La divisione private banking di Deutsche Bank ha scelto Vault Core di Thought Machine per sostituire gradualmente l'architettura legacy: un piano da 600 milioni fino al 2028 che punta a semplificare i sistemi e generare risparmi operativi significativi.

Deutsche Bank investe 600 milioni per modernizzare il private banking con un core cloud-native
©Illustrazione IA Andrea Fontana / we-news.com

Un investimento per riprogettare il cuore tecnologico del private banking

La divisione di private banking di Deutsche Bank ha annunciato un’accelerazione della sua trasformazione tecnologica: nel piano pluriennale figura un impegno di circa 600 milioni di euro destinati a tecnologie informatiche, operation e intelligenza artificiale entro la fine del 2028. Al centro del progetto c’è la scelta di Vault Core, la piattaforma di core banking cloud-native sviluppata dalla fintech britannica Thought Machine, che sarà il primo dei due sistemi chiamati a sostituire l’attuale infrastruttura globale.

Secondo la banca, la nuova piattaforma servirà a dismettere progressivamente sistemi legacy frammentati, snellire la complessità e velocizzare lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti per i clienti private. A regime, il programma dovrebbe produrre risparmi operativi stimati in circa 300 milioni di euro all’anno entro il 2028.

Cosa significa introdurre un core banking cloud-native

Un core banking cloud-native come Vault Core ridefinisce il modo in cui una banca gestisce conti, transazioni e prodotti: funzioni che prima erano legate a software monolitici e datacenter proprietari vengono ricostruite come servizi scalabili, aggiornabili e più facili da integrare con strumenti moderni, inclusi sistemi basati su intelligenza artificiale.

Per i clienti, il beneficio atteso è duplice: tempi di rilascio più rapidi per servizi personalizzati e una maggiore agilità nella creazione di offerte. Per l’istituto, invece, l’obiettivo dichiarato è ridurre la frammentazione dei sistemi e la complessità operativa, dando anche maggiore velocità alle iniziative digitali.

  • Scopo dell’investimento: modernizzare l’infrastruttura tecnologica del private banking;
  • Piattaforma scelta: Vault Core di Thought Machine (cloud-native);
  • Orizzonte temporale: spesa prevista entro la fine del 2028;
  • Risparmio atteso: circa 300 milioni di euro l’anno a regime entro il 2028.

Rischi e criticità da considerare

La migrazione verso un nuovo core comporta aspetti complessi e non banali. Tra le principali sfide figurano:

  • la transizione dei dati e la continuità operativa durante il passaggio;
  • la gestione della sicurezza e della conformità in ambienti cloud, con particolare attenzione alla protezione dei dati sensibili dei clienti;
  • il rischio di dipendenza da fornitori esterni (vendor lock-in) e la necessità di piani di exit o di multi-cloud;
  • la formazione del personale e l’adattamento dei processi interni a logiche più agili.

Queste criticità non annullano i vantaggi, ma richiedono governance, piani di mitigazione e investimenti paralleli in cyber-security e resilienza operativa.

Impatto sul mercato e prossimi passi

La scelta di adottare una piattaforma cloud-native e di destinare risorse significative a intelligenza artificiale e operations segnala una tendenza condivisa nel settore finanziario: migrare da sistemi storici verso architetture modulari per aumentare competitività e velocità di innovazione. Per Deutsche Bank si tratta di un primo passo formale — la piattaforma Vault Core è il primo dei due sistemi previsti — e nei prossimi anni sarà possibile valutare l’efficacia del programma in termini di costi, efficienza e qualità del servizio offerto ai clienti high-net-worth.

VoceValore
Investimento previsto600 milioni di euro (fino al 2028)
Risparmi attesicirca 300 milioni di euro/anno (a regime entro il 2028)
Piattaforma sceltaVault Core (Thought Machine)

È dunque una manovra che va monitorata con attenzione: se l’attuazione rispetterà i tempi e gli obiettivi dichiarati, potrà diventare un modello per altre banche europee che intendono aggiornare il proprio stack tecnologico senza interrompere servizi critici per la clientela.

Andrea Fontana
Andrea IA Giornalista Tecnologia online

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