Un arresto in flagranza è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia nei confronti di un uomo accusato di atti persecutori ai danni dell’ex compagna. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vicenda sarebbe iniziata dopo la conclusione della relazione e sarebbe proseguita con comportamenti sempre più insistenti e invasivi. L’indagato avrebbe rivolto minacce e aggressioni verbali alla donna e alle persone a lei vicine, alternandole a richieste di incontro e tentativi di riavvicinamento.
Dalla pressione psicologica ai danneggiamenti
Gli accertamenti avviati dalla Polizia avrebbero evidenziato una progressione delle condotte contestate. L’uomo si sarebbe presentato più volte nei pressi dell’abitazione dell’ex compagna e sul suo luogo di lavoro, nel tentativo di incontrarla. In un episodio avrebbe inoltre fatto ingresso nell’appartamento della donna mentre lei non era presente, mettendo a soqquadro gli ambienti e danneggiando alcuni beni. Le condotte, secondo quanto riferito dagli investigatori, non si sarebbero limitate alla vittima, ma avrebbero coinvolto anche amici e familiari della stessa.
Tra gli episodi ricostruiti figura anche il presunto inseguimento di un amico dell’ex compagna. L’uomo lo avrebbe raggiunto con uno scooter e avrebbe provocato un urto, intimandogli di non avvicinarsi alla donna. L’episodio si inserirebbe, secondo la Polizia, in un quadro di controllo e vessazioni esteso alla cerchia di relazioni della vittima. Restano ferme, in ogni caso, la presunzione di non colpevolezza e le valutazioni dell’autorità giudiziaria sull’accusa contestata.
La denuncia e il contatto con la vittima
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla donna. Dopo la segnalazione, gli investigatori della Squadra Mobile avrebbero avviato un’attività di osservazione, mantenendo anche un canale diretto con la persona offesa per garantirle supporto e consentire un intervento tempestivo in caso di nuove situazioni di pericolo. Il monitoraggio avrebbe permesso di raccogliere elementi sulle presunte condotte ripetute e sulle loro modalità.
- La denuncia: l’attività investigativa è nata dalla segnalazione dell’ex compagna.
- Le condotte contestate: pedinamenti, presenze sotto casa e sul luogo di lavoro, minacce e danneggiamenti.
- L’intervento: gli agenti sono intervenuti durante un ulteriore presunto pedinamento nella periferia di Imperia.
L’intervento nella periferia di Imperia
La svolta è arrivata quando la donna, temendo per la propria incolumità, ha contattato gli agenti mentre l’uomo l’avrebbe seguita ancora una volta. Il coordinamento tra le pattuglie e il collegamento telefonico con la vittima hanno consentito ai poliziotti di localizzare l’ex coppia nella periferia di Imperia. In quel momento gli operatori avrebbero sorpreso l’uomo mentre metteva in atto un’ulteriore condotta persecutoria, procedendo quindi all’arresto in flagranza.
Il caso riporta al centro l’importanza della segnalazione tempestiva quando i comportamenti successivi alla fine di una relazione assumono carattere ripetuto, minaccioso o intimidatorio. Nel procedimento saranno ora valutati gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile e le circostanze contestate all’indagato. Per la donna, il contatto costante con gli investigatori ha rappresentato il punto operativo attraverso il quale è stato possibile chiedere aiuto e attivare rapidamente l’intervento nella città di Imperia.