Cerimonia provinciale per la Giornata degli internati militari
Ieri mattina l’auditorium della Camera di Commercio di Imperia ha ospitato la cerimonia provinciale dedicata alla Giornata degli internati militari italiani, istituita per mantenere viva la memoria dei soldati catturati dopo l’8 settembre 1943 e deportati nei campi di concentramento in Germania. L’iniziativa è stata promossa dalla Prefettura in collaborazione con Provincia, Comune di Imperia, Ufficio scolastico provinciale, Aned e Isrecim.
All’incontro hanno preso parte autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni e i familiari dei decorati. Tra il pubblico erano presenti circa 150 studenti provenienti da cinque istituti superiori del territorio: la loro partecipazione è stata centrale, non limitandosi ad assistere ma assumendo un ruolo attivo nella lettura e nella presentazione delle biografie dei deportati.
Tre storie della provincia e le relative onorificenze
Al centro della cerimonia le vicende di tre cittadini originari della provincia di Imperia, i cui familiari hanno ritirato le Medaglie d’Onore:
- Francesco Ferrari (Pieve di Teco) — medaglia ritirata dal figlio Lorenzo Ferrari;
- Dario Lanteri (Vallebona) — medaglia ritirata dal figlio Elvio Lanteri;
- Giovanni Varianti (Bordighera) — medaglia ritirata dalla nipote Rina Muggia.
| Nome | Comune di origine | Chi ha ritirato |
|---|---|---|
| Francesco Ferrari | Pieve di Teco | Lorenzo Ferrari (figlio) |
| Dario Lanteri | Vallebona | Elvio Lanteri (figlio) |
| Giovanni Varianti | Bordighera | Rina Muggia (nipote) |
Durante la mattinata gli studenti hanno presentato anche le vicende di altri due internati, Umberto Nicolini e Alessandro Natta, contribuendo a contestualizzare gli eventi storici e il sacrificio di quelle generazioni.
Interventi istituzionali e testimonianze
Tra gli interventi, quello di Pier Maria Stabile, direttore dell’Archivio di Stato di Imperia, che ha ricordato la figura del padre internato, sottolineando il valore della documentazione storica per ricostruire le vicende locali. La presidente dell’Aned, Anna Maria Peroglio Biasa, ha rimarcato l’importanza del coinvolgimento giovanile nella trasmissione della memoria.
«È una grande emozione essere qui — ha sottolineato la presidente dell’Aned Anna Maria Peroglio Biasa — La nostra priorità è coinvolgere gli studenti e oggi sono parte attiva della cerimonia».
Il prefetto Antonio Giaccari ha evidenziato il significato dell’atto di ricordare quei militari che «scelsero consapevolmente di non piegarsi, di dire no al nazifascismo», sottolineando il dovere delle istituzioni di trasferire questa memoria alle nuove generazioni.
Impatto locale e proseguimento del lavoro educativo
La presenza massiccia e partecipe degli studenti segna un elemento chiave dell’evento: la memoria storica, nel territorio imperiese, è sostenuta non solo dalle famiglie e dalle associazioni ma anche dalle scuole, chiamate a trasformare il ricordo in conoscenza critica. I promotori hanno inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo delle istituzioni locali nel garantire accesso agli archivi e nel sostenere iniziative formative che colleghino documentazione storica e testimonianze familiari.
La cerimonia è stata quindi al tempo stesso un momento di commozione privata per i familiari e un’azione pubblica di educazione civica rivolta alle nuove generazioni, con ricadute concrete sulla conservazione della memoria collettiva nella provincia di Imperia.