Prove di campo a Lucinasco per l’olivicoltura ligure
Lo scorso 17 settembre, a Lucinasco, nell’area dell’Imperiese, si è svolta una dimostrazione pratica dell’uso dei droni per l’esecuzione di trattamenti fitosanitari sugli oliveti. L’evento rientra nel progetto OLIGREEN – “Difesa Innovativa dell’olivo in Liguria”, promosso per raccogliere dati utili alla definizione di protocolli operativi e valutare sicurezza ed efficacia della tecnologia nel contesto dei terrazzamenti liguri.
La sperimentazione ha coinvolto operatori e realtà locali impegnate nella tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP e si è concentrata su aspetti pratici e metodologici: modalità di applicazione, gestione delle acque usate per la distribuzione dei prodotti e misurazione dei residui. Le caratteristiche del territorio — pendenze, appezzamenti frammentati e difficoltà di accesso — rendono infatti complesse le operazioni tradizionali, e per questo motivo il ricorso a tecnologie aeree è oggetto di interesse crescente.
Perché interessa l’Imperiese
Per i coltivatori locali, l’introduzione di droni per interventi fitosanitari potrebbe avere diversi effetti concreti:
- riduzione dell’esposizione diretta degli operatori ai prodotti chimici;
- possibile uso più mirato e razionale dei prodotti, con minori sprechi;
- migliore accessibilità agli appezzamenti difficili da raggiungere con macchine tradizionali.
Tali benefici potenziali devono però essere verificati da dati oggettivi: il progetto OLIGREEN prevede proprio la valutazione sul campo di efficacia degli interventi e dei residui, come passo preliminare alla definizione di regole applicabili all’olivicoltura ligure.
«L’utilizzo dei droni può consentire interventi più mirati, limitando l’esposizione diretta degli operatori ai trattamenti e favorendo un impiego più razionale dei prodotti, con ricadute positive sulla tutela della salute e dell’ambiente».
La citazione proviene da Carlo Siffredi, presidente del Consorzio di tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP, che ha sottolineato l’importanza di raccogliere evidenze sperimentali prima di progettare applicazioni su larga scala o introdurre normative specifiche.
Gli elementi verificati della sperimentazione
| Voce | Dato |
|---|---|
| Data della prova | 17 settembre 2026 |
| Località | Lucinasco (Imperia) |
| Progetto | OLIGREEN – Difesa Innovativa dell’olivo in Liguria |
| Soggetto coinvolto | Consorzio di tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP |
Il carattere dimostrativo dell’iniziativa significa che i risultati saranno raccolti e analizzati per comprendere rischi, limiti operativi e scenari normativi. Solo in base a queste evidenze potrà essere valutata una eventuale estensione delle pratiche a più ampia scala.
Per i produttori dell’Imperiese la prospettiva apre interrogativi pratici: quali costi e competenze richiederanno i droni specializzati? Quali limiti impone la regolamentazione nazionale ed europea in materia di trattamenti aerei? Come verranno gestiti i controlli sui residui per mantenere la qualità certificata dell’Olio Riviera Ligure DOP? Sono domande a cui OLIGREEN cerca di rispondere con dati sperimentali.
Infine, la sperimentazione ha anche una valenza paesaggistica e ambientale. L’adozione di tecniche più mirate potrebbe contribuire a una gestione più sostenibile degli interventi fitosanitari, con potenziali benefici per la biodiversità e la qualità delle acque. Tuttavia, i risultati concreti dipenderanno dall’esito delle prove e dalle decisioni delle autorità competenti che dovranno tradurre le evidenze in linee guida e norme.
Nei prossimi mesi il progetto OLIGREEN renderà disponibili i dati raccolti: saranno informazioni fondamentali per gli olivicoltori dell’Imperiese che dovranno bilanciare innovazione, costi e obblighi di tutela della denominazione d’origine protetta.