Un decennio dopo le scosse: la fotografia aggiornata della provincia
Dieci anni dopo le violente scosse che nel 2016 colpirono l'entroterra marchigiano, la provincia di Macerata mostra segnali di ripresa ma conserva ferite profonde. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Regione Marche, i cittadini fuori dalla propria abitazione nel territorio provinciale sono ancora 8.271. Di questi, 4.912 percepiscono il contributo di disagio abitativo (Cda), mentre 3.049 vivono nelle cosiddette casette e 310 occupano appartamenti derivanti da strutture invendute, riconosciute come alternative alle Sae.
"botta grossa"
La ricorrenza del 26-30 ottobre richiama alla memoria le scosse principali: la prima del 26 ottobre 2016 e la più potente del 30 ottobre, che raggiunse magnitudo 6.5 con epicentro tra Castelsantangelo sul Nera, Preci e Norcia. Quelle scosse mutarono il volto dell'entroterra e avviarono una lunga fase di emergenza e ricostruzione che ancora oggi produce effetti materiali e sociali.
Numeri che pesano: spese e confronti temporali
La spesa media mensile per il Cda in provincia è oggi di circa 1,7 milioni di euro. Il confronto con gli anni immediatamente successivi al sisma mette in evidenza un calo degli esborsi ma anche una persistenza delle necessità. Nel 2017, a livello provinciale, la spesa per il Cda era notevolmente superiore (con una platea di beneficiari molto più ampia); nel complesso regionale i numeri sono anch'essi in diminuzione rispetto ai picchi del post-sisma, ma restano significativi.
- Persone fuori casa (provincia Macerata): 8.271
- Beneficiari Cda: 4.912
- Residenti nelle casette (Sae): 3.049
- Appartamenti invenduti usati come alloggi: 310
- Spesa mensile media Cda: circa 1,7 milioni di euro
Situazione nei comuni e impatto demografico
Alcuni centri presentano criticità particolari: Visso emerge per la percentuale più alta di cittadini che ancora risiedono nelle casette rispetto alla popolazione comunale. Nel dettaglio, a Visso risultano attualmente 39 nuclei familiari in Cda, per un totale di 74 persone; il costo mensile stimato per il Comune è di circa 28.000 euro. Dal 2016 ad oggi, la comunità di Visso ha registrato una perdita demografica di 233 residenti, un segnale del lento recupero demografico e dell'impatto a lungo termine del sisma.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Persone fuori casa (prov. Macerata) | 8.271 |
| Beneficiari Cda | 4.912 |
| Residenti in casette (Sae) | 3.049 |
| Persone in appartamenti invenduti | 310 |
| Spesa media mensile Cda (prov.) | ~1,7 milioni € |
Il quadro regionale e le sfide aperte
A livello regionale, i dati evidenziano un calo complessivo dei percettori di contributi rispetto al 2017: allora erano ancora molte decine di migliaia i marchigiani coinvolti, mentre oggi la cifra è scesa a 7.476 tra coloro che percepiscono Cas e Cda e a circa 3.431 gli assegnatari Sae. Nonostante la riduzione, le cifre mostrano che la fase di emergenza non è ancora conclusa e che permane la necessità di interventi mirati per completare la ricostruzione e favorire il ritorno nei centri storici.
La ricorrenza del decennale cade inoltre in un clima segnato da inchieste e controlli sulla gestione della ricostruzione, fattore che incide sulla percezione pubblica dello stato di avanzamento e sulla fiducia verso le istituzioni coinvolte.
Per le comunità della provincia di Macerata, il percorso resta quindi di medio-lungo periodo: oltre alle opere e alle risorse economiche, saranno decisive scelte amministrative e procedure efficaci per accelerare cantieri e assegnazioni, e per sostenere il tessuto sociale ed economico che nei territori colpiti cerca ogni giorno di ricostruire una normalità duratura.