Il ruolo di Genova nella governance italiana dell'intelligenza artificiale
Durante il summit "AI for Good" a Ginevra il sottosegretario Alessio Butti ha illustrato il lavoro svolto dal Governo italiano sulla regolazione e sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale, richiamando l'attenzione sulle infrastrutture nazionali e sulla necessità di cooperazione internazionale. Nell'intervento è stato indicato il polo di Genova come uno degli asset concreti messi a disposizione dall'Italia nel quadro delle iniziative europee.
«l’intelligenza artificiale corre più veloce delle nostre categorie di governo: nessun paese, da solo, può vederne l’intero quadro, né può permettersi di restare indietro. Per l’Italia, una governance di questo tipo significa innanzitutto mettere al centro la persona: sicurezza, affidabilità, trasparenza degli algoritmi sottostanti, e dataset che riflettano la pluralità delle lingue e delle culture del mondo, non solo di alcune»
L'intervento del sottosegretario ha toccato più punti di interesse per la provincia: la promozione dell'accesso a capacità di calcolo ad alte prestazioni, il capacity building verso il sud del mondo e la candidatura di Genova per ospitare una delle gigafactory europee, che verrebbe a potenziare ulteriormente il ruolo del capoluogo ligure come hub per il calcolo e i servizi digitali.
Infrastrutture e iniziative citate
Nel corso del bilaterale con delegati internazionali e alla Tavola Rotonda su fiducia digitale e infrastrutture IA, sono stati richiamati i nodi tecnici e progettuali attivi nel territorio. Tra gli elementi menzionati figurano:
- supercalcolatore Leonardo del polo di Genova;
- le nuove infrastrutture indicate come Davinci-1 e Franklin;
- la partecipazione italiana al consorzio Digital Commons EDIC, con il Paese nella posizione di vicepresidenza esecutiva.
Questi asset vengono presentati dal Governo come strumenti non soltanto infrastrutturali ma anche strategici, utili a costruire una sovranità digitale che sia condivisa e aperta, non autoreferenziale.
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| Leonardo | Supercalcolatore del polo di Genova |
| Davinci-1 | Infrastruttura di calcolo menzionata a supporto delle iniziative europee |
| Franklin | Nuova infrastruttura collegata al polo genovese |
Conseguenze locali e elementi pratici per la provincia
La promozione del polo di Genova ha risvolti concreti sul territorio. Una candidatura accolta per ospitare una gigafactory potrebbe tradursi in:
- maggiore attrattività per progetti di ricerca e imprese tecnologiche;
- possibili ricadute occupazionali qualificate, specialmente nei settori IT, ingegneria e servizi di supporto;
- potenziamento delle collaborazioni tra università, centri di ricerca e industria locale.
Inoltre, la scelta di estendere l'accesso alle infrastrutture verso il sud globale e l'impegno sul capacity building potrebbero tradursi per Genova in iniziative di cooperazione internazionale e programmi di formazione collegati alle infrastrutture presenti sul territorio.
Dal punto di vista amministrativo e politico locale, la candidatura e il ruolo riconosciuto al polo genovese richiederanno monitoraggio e impegno da parte degli enti territoriali per capitalizzare opportunità di investimento e ricerca e per garantire che gli interventi infrastrutturali corrispondano alle esigenze del tessuto produttivo e formativo ligure.
Il richiamo a una governance «centrata sulla persona» sottolinea infine come il dibattito non sia solo tecnologico, ma coinvolga aspetti etici e normativi che avranno ricadute anche sul piano dei servizi pubblici digitali e della tutela dei cittadini.
Per i prossimi mesi va seguito l'iter della candidatura di Genova alle gigafactory europee e l'evoluzione delle iniziative menzionate a livello nazionale ed europeo, per capire tempi e modalità di realizzazione sul territorio.