Un mercato in transizione per le officine della provincia
La contrazione del mercato delle vetture diesel, la ripresa del mercato dell’usato e l’avanzata di motorizzazioni ibride ed elettriche stanno cambiando i confini dell’autoriparazione in provincia di Forlì-Cesena. Lo ricostruisce l’analisi della CNA Forlì-Cesena, che evidenzia pressioni su competenze tecniche, investimenti in attrezzature e incertezza sui costi di gestione per imprese e automobilisti.
Nel 2025 le immatricolazioni di auto nuove in Italia si sono attestate su circa 1,52 milioni, in calo del 2,1% sul 2024. A pesare è soprattutto il ridimensionamento del diesel: nelle nuove targhe questa motorizzazione rappresenta appena il 9,4% (quota che arriva al 15,2% considerando le varianti mild hybrid e plug-in). Anche sul territorio forlivese la tendenza è confermata: in provincia le nuove immatricolazioni sono state 7.268.
«La contrazione del diesel non è soltanto un dato statistico. Costringe le officine a ripensare competenze e dotazioni tecniche. Le normative Euro 7, le limitazioni alla circolazione e gli attuali costi del carburante stanno penalizzando sempre di più i motori tradizionali, tanto che molte case automobilistiche hanno già eliminato il diesel dai listini delle citycar e delle vetture di media cilindrata»
La dinamica del nuovo si accompagna però a un mercato dell’usato vivace: nel 2025 in Italia i passaggi di proprietà hanno superato i 3,22 milioni, con un incremento del 2,1%. Il diesel resta la motorizzazione predominante nell’usato, con il 41,5% delle compravendite. Nella provincia di Forlì-Cesena i passaggi di proprietà hanno raggiunto 21.481, circa tre volte il numero delle nuove immatricolazioni e in aumento dell’1,5% rispetto al 2024.
- Impatto sulle officine: necessità di aggiornare competenze e investire in strumenti per motori ibridi/elettrici.
- Imprese dell’usato: opportunità di crescita, con una clientela più orientata al second hand.
- Consumatori: costi del carburante e restrizioni ambientali influenzano le scelte di acquisto.
Per gli addetti ai lavori della filiera — carrozzieri, elettrauto, ricambisti e concessionari — il quadro disegnato da CNA richiama alla pianificazione: aggiornamenti formativi, spese per nuove strumentazioni e rimodulazione dell’offerta per rispondere a una domanda che premia sempre più elettronica, batterie e sistemi di bordo. Allo stesso tempo, l’ampiezza del parco circolante usato nella provincia suggerisce che molte riparazioni e interventi tradizionali resteranno richiesti ancora per anni.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Immatricolazioni nuove Italia (2025) | 1,52 milioni (-2,1%) |
| Diesel su nuove immatricolazioni | 9,4% (15,2% incl. mild hybrid/plug-in) |
| Nuove immatricolazioni Forlì-Cesena | 7.268 |
| Passaggi di proprietà Italia (2025) | 3,22 milioni (+2,1%) |
| Diesel nelle compravendite | 41,5% |
| Passaggi di proprietà Forlì-Cesena | 21.481 (+1,5%) |
Le ricadute pratiche per i cittadini della provincia riguardano prezzi, disponibilità di ricambi e tempi di intervento. La presenza di un parco auto «anziano», come sottolinea CNA, implica che molte famiglie e imprese locali continueranno a fare affidamento su officine tradizionali, mentre gli operatori che sapranno offrire servizi per ibrido ed elettrico avranno margini di crescita.
Per la rete di imprese forlivese la sfida sarà quindi duplice: adattare l’offerta tecnica e cogliere le opportunità del mercato dell’usato, mantenendo al contempo sostenibilità economica di fronte a costi crescenti e una domanda in evoluzione.