Un progetto espositivo che mette Forlì al centro del dialogo tra culture
Il Museo comunale San Domenico di Forlì sarà sede, tra il 19 febbraio e il 27 giugno 2027, di una grande esposizione dedicata al rapporto tra l'arte giapponese e la cultura occidentale. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune, si propone di ricostruire l'evoluzione del fenomeno noto come japonismo e le sue successive ricadute su pittura, arti grafiche, arti decorative, animazione, cinema e cultura popolare.
L'allestimento è curato da Rossella Menegazzo, Giovanni Gamberi e Francesco Parisi, con la collaborazione di Matthew Winterbottom ed Enrico Colle; la presidenza del comitato scientifico è affidata a Cristina Acidini, mentre la direzione generale del progetto è di Gianfranco Brunelli.
- Periodo: 19 febbraio - 27 giugno 2027
- Sede: Museo comunale San Domenico, Forlì
- Organizzazione: Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì
La mostra intende seguire le trasformazioni del rapporto tra Oriente e Occidente partendo dalla riapertura del Giappone al mondo nella metà del XIX secolo e dalla successiva fascinazione europea, particolarmente intensa in Francia, che portò artisti e critici a reinterpretare forme, spazi e immaginari. L'obiettivo è mettere in luce la capacità dell'arte giapponese di rinnovare lo sguardo occidentale su soggetti, prospettive e tecniche.
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Curatori | Rossella Menegazzo; Giovanni Gamberi; Francesco Parisi |
| Collaboratori scientifici | Matthew Winterbottom; Enrico Colle |
| Presidente comitato scientifico | Cristina Acidini |
| Direzione generale | Gianfranco Brunelli |
Per la città di Forlì la mostra rappresenta un'occasione plurima: ampliamento dell'offerta culturale cittadina, possibilità di attrazione per visitatori esterni e opportunità didattiche per le scuole e le realtà formative locali. Il progetto si inserisce inoltre nel calendario espositivo del Museo San Domenico, struttura già riconosciuta sul territorio regionale per esposizioni di ampio respiro.
Restano da definire nel dettaglio il programma collaterale — visite guidate, incontri con i curatori, attività per le scuole e iniziative pubbliche — e la composizione precisa dei materiali in esposizione. Saranno questi elementi a determinare il livello di coinvolgimento delle istituzioni culturali locali, degli operatori turistici e delle associazioni che lavorano con i giovani e le famiglie.
La mostra si inserisce in un filone critico e divulgativo che, partendo dall'impatto del Giappone sulla scena artistica europea a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, giunge fino alle forme contemporanee di produzione culturale come il manga, l'animazione e il cinema, sottolineando la continuità e le trasformazioni di un dialogo che dura da oltre un secolo.